Dal dottor Roberto Romizi (Isde): Lettera ai Colleghi medici che si candidano alle prossime elezioni per gli Ordini professionali

Riceviamo e pubblichiamo

Lettera ai Colleghi medici che si candidano alle prossime elezioni per il rinnovo delle cariche direttive degli Ordini professionali

Cari Colleghi,

sappiamo tutti ormai che l’ambiente, nella sua accezione più completa e complessa – comprensiva di stili di vita, condizioni sociali ed economiche – è un determinante fondamentale per il benessere psicofisico e quindi per la salute delle persone e delle popolazioni.

L’articolo 5 del nostro Codice di deontologia ha recepito infatti questo dato oggettivo e impegna ciascuno di noi, affermando che: ” Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora fondamentale e determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva”.

Anche la recente, e per molti aspetti prevedibile, pandemia da Covid 19, può infatti essere interpretata come una sorta di reazione allo stato di stress causato al pianeta da sfruttamento e devastazioni ambientali e quindi, per prevenire anche nuovi eventi simili, dobbiamo agire contrastando la perdita di biodiversità, l’alterazione degli habitat, il continuo attentato all’integrità dei territori e i cambiamenti climatici, favorendo processi produttivi industriali ed agricoli basati sull’economia circolare e sostenibili.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità-OMS ci ricorda che ogni anno sono circa 12,6 milioni le morti premature attribuibili all’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo, alle esposizioni chimiche, ai cambiamenti climatici e alle radiazioni ultraviolette. In Italia circa 90mila persone muoiono ogni anno per gli effetti dell’inquinamento dell’aria.

E’ sempre più evidente e documentato il legame tra inquinamento ambientale e malattie cardiovascolari, oncologiche, respiratorie, neurodegenerative e dismetaboliche. Preservare quindi la salubrità dell’ambiente è condizione necessaria per preservare la salute delle persone ed è fondamentale in ogni intervento di reale prevenzione sanitaria.

Il rapporto che lega ambiente e salute deve essere quindi un elemento essenziale nel dibattito scientifico e culturale e deve ispirare ed orientare tutte le scelte culturali, politiche ed economiche con l’applicazione puntuale del principio di precauzione anche là dove le prove scientifiche non fossero sufficienti a fronte di un possibile pericolo per la salute.

Come Associazione medici per l’ambiente – ISDE Italia, chiediamo che il tema dell’ambiente sia uno dei punti dei programmi di lavoro dei prossimi consigli ordinistici. Su questo tema di urgente attualità, assicuriamo la piena disponibilità dell’Associazione ad ogni proficua collaborazione in merito.

Approfitto dell’occasione per rivolgere i migliori auguri a tutti i colleghi impegnati nelle elezioni ordinistiche.

Roberto Romizi,

Presidente Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia