Roma-Viterbo, TrasportiAmo: Il libro di Matteo è il volano dello sviluppo della linea

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. Siamo intervenuti, venerdì 25 settembre, alla presentazione del libro “La Ferrovia Elettrica Roma-Civita Castellana-Viterbo” scritto dal giovane studente Matteo Jarno Santoni, evento organizzato dalla Libreria Etruria presso i locali del Bistrot del Teatro Caffeina, Viterbo. Ci tenevamo ad esserci per congratularci di persona con l’amico Matteo, il suo è un lavoro impeccabile e completo. È un suggestivo viaggio a ritroso, descritto con dovizia di particolari, scandito da immagini d’epoca e dagli schemi degli impianti fissi, con cui prendere consapevolezza delle evoluzioni della linea nel tempo e, implicitamente, della crescita socio-economica dei territori attraversati. Dalla realizzazione della tramvia, infausto esperimento di una società belga, alla trasformazione in ferrovia, opera dell’ingegnere Ernesto Besenzanica, considerata avveniristica per talune peculiarità, tra cui la scelta di costruire in sotterranea la tratta iniziale di Roma, vincente sin da allora.

Il testo rappresenta il punto di congiuntura tra il passato e il futuro, attraverso il quale è possibile comprendere le sfide che attendono la Roma-Viterbo, avvalorandone il significato. Proprio per questo, abbiamo ribadito, nel nostro intervento, l’importanza dell’adozione del nuovo orario ferroviario, che, fulgido esempio di cooperazione tra Atac e le Associazioni, ha rivoluzionato l’esercizio, riportando la linea al centro della mobilità extraurbana e togliendo dall’isolamento la Provincia di Viterbo, con l’istituzione del servizio locale e treni dei diretti alla Capitale. L’impianto regge nel suo complesso, ma occorre lavorare, secondo il nostro parere, per ridurre al minimo i disservizi all’utenza derivati dai guasti al materiale rotabile. È indispensabile implementare il personale nelle officine e rifocillarle di pezzi di ricambio, in attesa dei lavori di revamping di Astral SpA.

Abbiamo inoltre parlato degli interventi previsti a dicembre prossimo, finalizzati per recuperare la funzionalità del terzo binario nella stazione di Viterbo, il quale consente di aumentare, ulteriormente, le corse nella tratta Catalano-Viterbo. E infine, dei benefici che la linea trarrà dal raddoppio di binario e dai lavori di ammodernamento predisposti dalla Regione Lazio. L’efficientamento del servizio passeggeri permette di sviluppare successivamente, o contestualmente, l’aspetto turistico della ferrovia, sul modello promosso dal dottor Vincenzo Ceniti, Direttore dell’Ente Provinciale del Turismo dal 1973 al 2005, grazie al quale è stato possibile realizzare il treno storico a cavallo degli anni 70/80 del 900 in sinergia con l’Azienda di allora.  Tema a noi caro, che può creare posti di lavoro e rifocillare le economie locali.  Ci ha fatto estremamente piacere notare tra il pubblico l’attuale Caposervizio della Roma-Viterbo, alla quale riconosciamo l’impegno profuso, fin dall’inizio del suo incarico, per cambiare le sorti della linea in questo momento particolarmente delicato.