Prosegue Quartieri dell’Arte a Viterbo

NewTuscia – VITERBO – Una kermesse di eventi artistici di danza, musica e recitazione, iniziato il 2 settembre a Viterbo presso l’ex chiesa degli Almadiani con una Mostra-Installazione-performance, in collaborazione con il Centro Studi Santa Rosa, “Vago Fiore: Ri-immaginando il Trasporto della Macchina di Santa Rosa”, che si protrarra’ fino al 15 ottobre 2020, dal martedi’ al venerdi’ dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, mentre il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

A seguire gli eventi del 10 u.s. “Freetime”, di Gianmaria Cervo e i Fratelli Presnyacov, con la regia di Pierpaolo Sepe, una diretta streaming tramite la pagina Facebook Quartieri dell’Arte; poi il 19 e il 20 settembre “L’Asino”, di Jon Jesper Halle e la regia di Gianluca Lumiento, una coproduzione del Festival con Khio Oslo, Florian Metateatro e Teatri Molisani, presso i Giardini di Ararat a Bagnaia; il 25 settembre in Piazza San Lorenzo “La Gente di Montmartre tira il diavolo per la coda”, una performance di Yoris Petrillo.
Gli spettacoli si protrarranno fino al 5 novembre, il programma dettagliato e’ reperibile sul sito dei Quartieri dell’Arte: quartieridellarte.it.
Ma ora vi voglio parlare dell’incredibile spettacolo teatrale del 25 u.s., al quale ho assistito presso il Bistrot Caffeina “Caterina, Artem, Ipazia .. E le altre”, di Laura Curino e Patrizia Monaco, con la regia di Consuelo Barilari, monologo interpretato da Laura Curino.
Si parlava nel monologo della maschera maschile che introduceva lo spettacolo dell’importanza della forma.
Poi parlando degli artisti del Viterbese che avevano seguito le orme del Caravaggio, il monologo dell’artista poneva l’accento su tre figure femminili di spessore in ambiti diversi: Santa Caterina esempio di fede e sapienza Cristiana, Artemisia Gentileschi, pittrice nello stile del Caravaggio di raro talento, violentata dal suo maestro, Ipazia, la scienziata.
Ma cosa avevano in comune le tre donne straordinarie? La fierezza e volonta’ inarrestabili  che hanno permesso loro di realizzarsi  in societa’ dominate da uomini in ogni settore, uomini potenti e prepotenti che hanno cercato di impedire loro, tramite la violenza e la morte,  di contribuire con i propri talenti ed intelligenze straordinari, all’evoluzione delle societa’ e periodi storici in cui vivevano.
L’attrice ha poi letto scritti  di Santi ed Apostoli che  denigravano apertamente  le donne, spingendole ad essere sottomesse ed ubidienti ai padri prima e mariti poi, ad impedire alle donne l’accesso agli studi e ad ogni attivita’ intellettuale ed artistica, svilendo in ogni modo l’intelligenza ed i talenti femminili nonche’ il ruolo sociale delle donne.
Tutto cio’ per far riflettere lo spettatore sulle difficolta’ che solo poche donne coraggiose hanno saputo superare per essere se’ stesse in ogni epoca e Paese, riuscendo  in tal modo a contribuire all’evoluzione della societa’, a prezzo di violenze fisiche e assassini perpetrati su di esse, da uomini che si sentivano minacciati e umiliati.
Insomma uno spettacolo teatrale che ricorda e fa riflettere le donne sull’esercizio del proprio diritto/dovere a realizzare se’ stesse, contro ogni difficolta’ per l’evoluzione civile ed umana delle Nazioni.
Vedi foto e video della serata, seguita da una standing ovation del pubblico, ammaliato dalla bravura dell’attrice.

Prof.ssa Simonetta Melinelli