Nell’ultimo consiglio comunale si manifesta la crisi al comune di Orte

di Stefano Stefanini

NewTuscia  – ORTE – Sul differimento o ritardo della riapertura delle scuole ad Orte al 28 settembre, deciso dal sindaco Angelo Giuliani,  si e’ consumato nell’ultimo consiglio comunale di Orte del 14 settembre un ulteriore passaggio della crisi che attraversa la maggioranza di Orizzonte Comune.

L’assessore Ida Mariastella Fuselli, già dimessasi nei mesi scorsi da vice sindaco,  ha restituito le deleghe di assessore all’Ambiente e all’Istruzione, motivando la sua scelta a causa della scarsa collegialità  e l’assenza di coinvolgimento della giunta nelle scelte amministrative da parte del sindaco.

Da poco tempo anche il presidente del Consiglio Comunale, Marco Tofone ( Lega) ha rassegnato le dimissioni dalla carica, aderendo al Gruppo Misto in consiglio comunale.

Ora si dovrà verificare quanto la maggioranza che sostiene il sindaco Giuliani possa approfondire le ragioni di proseguire sino alla naturale scadenza della consiliatura l’esperienza amministrativa, con dei risultati plausibili,e superando in particolare il deficit di collegialità e compattezza della compagine, denunciata da molti esponenti di maggioranza e dalle opposizioni di Anima Orte e Idee Chiare.

Il consigliere comunale di Anima Orte Angelo Ciocchetti parla di crisi palese  in quanto i consiglieri di maggioranza si sono ridotti a  sette e sono quattro consiglieri di opposizione e due consiglieri (Tofone e Fuselli) non fanno più parte della maggioranza.

Il PD di Orte commenta: “Il quadro che ne esce è quello di una giunta litigiosa, inconcludente, priva di quel senso di squadra fondamentale per lavorare in armonia al raggiungimento degli obiettivi. La maggioranza ora è appesa ad un consigliere.”

Il sindaco Giuliani difende il provvedimento di differimento della riapertura delle scuole a livello cautelativo, in quanto molti genitori lavorano a Roma  e sono esposti al rischio di contagio, e per attendere l’andamento dei contagi e’ apparso opportuno al sindaco di decidere per la riapertura differita al 28 settembre.  A rafforzare la posizione di differimento al 28 settembre, il sindaco in una lettera alla cittadinanza nota come “Le notizie che arrivano nel nostro territorio documentano numeri quasi da media lockdown: con 13 persone in isolamento e due casi di posititività, l’ultimo dei quali ha comportato la temporanea chiusura della struttura polivalente, molto vicina all’istituto scolastico.”

I genitori degli alunni, rappresentati da Mario Umberto Carosi, hanno organizzato un sit in sotto la sede della Presidenza dell’Istituto Omnicomprensivo  e indirizzato al Prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno, una lettera di richiesta di revoca dell’ordinanza del sindaco Giuliani, definendo infondate le ragioni legate al pendolarismo dei genitori degli alunni e invocando il riconoscimento del diritto allo studio dei propri figli.

Per capire le ragioni delle dimissioni dell’assessore all’Istruzione Fuselli pubblichiamo alcuni brani della sua lettera dichiarazione, esplicitatain Consiglio Comunale.

Orte, 14 settembre 2020. Cari cittadini e care cittadine, oggi pomeriggio ho rassegnato le mie dimissioni da assessore, riconsegnando al Sindaco le mie deleghe. Queste le motivazioni.

“Al Sindaco del Comune di Orte,

La sottoscritta Ida Mariastella Fuselli, assessore del comune di Orte, con la presente rassegna formalmente le proprie dimissioni dalla carica assessorile rimettendo le deleghe all’ambiente, decoro urbano e pubblica istruzione.

Ho deciso di dimettermi da assessore per non tradire la fiducia che i cittadini avevano riposto in me in nome del cambiamento e della partecipazione. Avevo aderito con entusiasmo al progetto di Orizzonte Comune perché spiccatamente civico, perché credevo che insieme avremmo potuto far spiccare il volo alla nostra città. Negli ultimi tempi, purtroppo, troppe scelte sono state effettuate senza condivisione e senza essere guidate dal principio della collegialità.

Troppe decisioni prese ultimamente, non mi hanno trovato d’accordo, decisioni che hanno impegnato somme di bilancio senza una discussione preventiva sulla opportunità e alcune, che riguardavano le mie deleghe, sono state prese senza che ne fossi informata. La mia decisione deriva dall’impossibilità di fatto, di svolgere pienamente ed in autonomia il ruolo di assessore.

Infatti si è venuto a creare un accentramento di funzioni nella figura del Sindaco che non ha permesso alla sottoscritta di ricoprire la propria delega con la necessaria autonomia, creando confusione negli uffici sulle direttive impartite. Troppe volte ho cercato di riportare la situazione alla normalità senza avere riscontro alcuno.

La mia lealtà verso l’etica, il profondo rispetto verso i cittadini ortani e i valori in cui credo,  mi hanno motivato nella decisione.

Dopo le mie dimissioni da assessore, continuerò a rappresentare nel migliore dei modi a me possibile i tantissimi cittadini che mi hanno concesso l’onore della loro fiducia, prodigandomi affinché si realizzi quel cambiamento e quella rinascita promessa in campagna elettorale e che Orte e gli ortani meritano; lo farò come consigliere di questo Comune, in virtù del consenso ricevuto, confluendo nel gruppo misto.

É stata una decisione ponderata e non nascondo sofferta, in un periodo della vita pesante, ma il rispetto che ho per la mia città, per i cittadini e me stessa, mi porta a dover constatare che il modo attuale di intendere la politica e l’azione amministrativa della maggioranza è differente da quello iniziale, che sarebbe dovuto essere puramente civico.

Credo fortemente che quando si gestisce la cosa pubblica sia necessario prioritariamente garantire i servizi ai cittadini, incentivare la felicità e il benessere. Si, anche la Felicità che è la realizzazione del benessere, della serenità, della spensieratezza di una città che funziona.

Troppo spesso ho incassato lamentele su situazioni che non appartenevano al mio assessorato, come quella sulla gestione del sistema rifiuti, delega trattenuta e di competenza del Sindaco, ma che quasi tutti i cittadini attribuiscono all’assessore all’ambiente.

Ci tengo a sottolineare che la mia decisione è ponderata, è rimasta sospesa unicamente per la grave esperienza che tutti abbiamo vissuto a causa della pandemia, durante la quale mi sono attivata sia come amministratrice che come cittadina per il bene della comunità, con umiltà al fianco della nostra protezione civile. Proprio in quel periodo ho inoltre rinunciato alla mia indennità in maniera completa, mettendola a disposizione dei bisogni delle attività locali chiuse a causa del lockdown.

Anche questa iniziativa è stata paradossalmente motivo di scontro all’interno della maggioranza e ad oggi, pur sussistendo nuove richieste, ancora non è stata erogata ai richiedenti come da me auspicato.

Il primo segnale del mio dissenso verso questa maggioranza era già stato espresso quando ho rimesso la funzione di vice sindaco, a causa  della mancata collegialità nell’adozione di scelte amministrative che obbligatoriamente dovrebbero essere condivise e discusse dalla giunta.

Negli ultimi tempi il mio lavoro è stato duramente messo alla prova dalla mancanza di fondi destinati alle mie deleghe, essenziali per rispondere alle istanze dei cittadini; molte volte sono stata tenuta all’oscuro di  riunioni, decisioni e argomentazioni sulle mie stesse competenze, con un comportamento non giustificabile all’interno della Casa comunale che dovrebbe essere espressione della voce di tutti ed esempio di  democrazia. Comportamenti  che nulla hanno a che fare con il mio modo di essere che è sempre stato rispettoso delle regole della pubblica amministrazione.

Oggi ho deciso di dire basta, lo slittamento dell’apertura della nostra scuola – comunicato tardivamente nonostante le mie raccomandazioni – è stata la goccia che ha fatto traboccare definitivamente il vaso già colmo.

Ebbene, proprio su questo punto, dato il silenzio assordante di questi giorni tenuto dal Sindaco, conseguentemente alla sua decisione sul differimento dell’apertura delle scuole, nell’ordinanza che ho potuto leggere solo successivamente alla pubblicazione, spiego le mie ragioni nel tentativo di evitare ogni possibile strumentalizzazione degli eventi, prescindendo da qualsiasi motivazione di scelta appartenente esclusivamente all’autorità sindacale.

Unitamente alla Dirigenza scolastica, la sottoscritta in qualità di assessore alla pubblica istruzione sin dal mese di maggio ha lavorato in vista della riapertura scolastica, in attesa delle linee guida e successivamente per l’attuazione, cercando in tutti i modi di garantire la riapertura delle scuole non appena fosse possibile.

Pertanto, prendendo ogni cosa per tempo, sollecitavo pedissequamente al Sindaco e all’ufficio competente ogni lavoro e manutenzione urgente delle scuole come segnalata dagli operatori scolastici, chiedendo lo stanziamento di fondi in modo di garantire gli ordini che occorrevano per la riapertura in sicurezza secondo le linee guida.

Nei vari incontri con la dirigenza proseguiti a giugno, luglio e agosto , si è definito il fabbisogno di arredi scolastici per le scuole dell’infanzia di Orte ed Orte scalo, il progetto gazebi per attività didattica all’aperto e la sistemazione di alcuni lavori, tra cui la manutenzione dei bagni delle scuole e altre necessità manutentive.

Conseguentemente siamo addivenuti, grazie al lavoro incessante dei docenti e della dirigenza, a garantire la riapertura di tutte le scuole in presenza, all’interno degli edifici scolastici e in sicurezza grazie ad un progetto predisposto da personale tecnico incaricato dalla scuola, in cui venivano garantite le distanze obbligatorie degli studenti e del personale, comprese le entrate ed uscite dagli edifici.

Ho lavorato incessantemente per la richiesta dei contributi ministeriali per l’adeguamento e adattamento funzionale degli spazi e delle aule, facendo presente all’ufficio competente gli avanzamenti che necessariamente occorreva fare per ottenere i contributi, e i contributi sono stati riconosciuti dal MIUR e dal Ministero dell’Interno; ho lavorato per l’avvio del trasporto scolastico unitamente all’ufficio pubblica istruzione e agli autisti, predisponendo l’avvio del servizio per il 14 settembre in ossequio alle linee guida del trasporto scolastico dedicato: l’orario è stato programmato, comunicato alla scuola e consegnato le liste degli utenti agli autisti.

Sottolineo che tutte le mie richieste per anticipare nelle casse comunali i fondi già stanziati per il Comune di Orte tramite i contributi ministeriali riconosciuti di € 40.000 e 14.000, non sono state prese in considerazione con la giusta tempistica. Ciò è tanto vero che la delibera per la variazione di cassa è stata presa in data 11 settembre!

Questo significa che tutti i lavori di ordinaria manutenzione ( a conoscenza del sindaco e dell’ufficio da mesi )ben avrebbero potuto essere ultimati per tempo unitamente agli ordini del materiale necessario per l’adeguamento di cui al progetto.

Mi sono resa conto però di essere la sola amministratrice a volere la riapertura delle scuole il 14 settembre, battendomi contro un muro di gomma che non ha aiutato a realizzare l’obiettivo della riapertura, rivelando a mio parere, probabilmente, superficialità verso le esigenze della scuola, bene prezioso della nostra comunità. Eppure sono convinta che fare in modo di garantirne la riapertura sarebbe stato un segnale positivo di ripresa per tutti gli studenti, costretti ormai da molto tempo a subire più degli altri le conseguenze della pandemia.

Il Sindaco, come il resto della giunta, sono stati sempre al corrente della necessità di fondi per la scuola, in quanto, gran parte di tali fondi sono stati utilizzati per altre variazioni di bilancio, nonostante i miei avvertimenti sulla necessità di tenere quelle somme disponibili per le esigenze e la ripresa della scuola.

Stesse problematiche per la delega riguardante l’ambiente.

La risoluzione delle criticità del settore ambiente è stata sollecitata dalla sottoscritta numerose volte, senza ottenere soluzioni, le mie istanze  relative al recupero del depuratore Renaro, dell’ultimazione delle indagini di verifica sul contenimento dei contaminati all’interno del sito ex Fornace, della manutenzione del verde, della manutenzione dei giochi dei giardini pubblici, della rimozione dei rifiuti abbandonati, tanto per citarne alcuni, sono rimaste ferme malgrado l’urgenza e l’importanza di una risoluzione, malgrado le mie incessanti richieste all’ufficio competente e al Sindaco, forse perché evidentemente non risultavano tra le priorità.

Per quanto sopra, constatata l’impossibilità di ricoprire il mio ruolo in modo autonomo ed efficace, non posso fare altro che rimettere le deleghe assegnatami.

Questo è fonte di grande dispiacere personale, posto che, quando mi è stata lasciata libertà di decisione e intervento, secondo ovviamente le linee condivise con la maggioranza, si sono potuti ottenere buoni risultati, ne cito solo due, essendo tutti gli altri progetti ancora purtroppo in via di conclusione mio malgrado, la riqualificazione della terrazza giardino del centro storico e la creazione del giardino di Bertrada che tanto successo hanno avuto.

Dato atto di tutto ciò, porterò a termine il mio mandato come consigliera comunale sempre e solo nell’interesse dei cittadini di Orte per il bene della città in cui sono nata.

Rivolgo un saluto e un ringraziamento ai docenti, alla dirigenza, ai collaboratori e a tutto il personale della scuola con cui ho condiviso bellissimi progetti, per l’impegno profuso da sempre per garantire il futuro dei nostri ragazzi; i dipendenti comunali con i quali ho condiviso questi anni di lavoro al servizio dei cittadini, il Comandante della Polizia locale e tutti gli agenti per la collaborazione che sempre mi hanno dimostrato, tutti i cittadini che mi hanno sostenuto e quelli che ho incontrato nel percorso amministrativo di vice sindaco e di assessore.

Ad maiora.”

Avv. Ida Mariastella Fuselli