Madonna della Quercia, lampade votive in memoria della situazione vissuta in questi mesi

NewTuscia – VITERBO – A 550 anni dalla fondazione della Basilica della Madonna della Quercia, i festeggiamenti si terranno senza la processione con le Confraternite a causa dell’emergenza Covid 19. Protagonista quest’anno due lampade votive saranno accese in perenne memoria dei difficili momenti affrontati durante la fase di lockdown; una sarà accesa dal vescovo Lino Fumagalli a nome della diocesi, l’altra il sindaco Arena a nome della città. Il fuoco verrà rinnovato ogni anno.
Il programma degli eventi è stato presentato questa mattina in conferenza stampa alla presenza del rettore della basilica della Quercia, don Massimiliano Balsi, il sindaco Giovanni Arena, la presidente della Pro loco di Viterbo, Irene Temperini, e Andrea De Simone, direttore di Confartigianato. La festa, iniziata il 9 settembre, si concluderà il 20. Ovviamente il punto centrale sarà il patto d’amore che avrà luogo il 13, nella basilica a cui potranno accedere solo 350 persone, ma tra gli eventi vi saranno anche mostre. “Arte, storia, cultura e bellezza in mostra nei chiostri” e una mostra fotografica di Irene Temperini che riguarderà il periodo di quarantena.
“La lampada” spiega don Massimiliano, “simboleggia la presenza spirituale popolo e la sua preghiera verso Maria”. Per questo saranno poste ai lati dell’altare centrale. Il giorno del patto d’amore all’ingresso della Basilica, gli sbandieratori del Pilastro accoglieranno i fedeli con un picchetto d’onore e sarà distribuita un’immagine della Madonna.