Il Trasporto Pubblico Locale per la ripresa delle scuole si adegua alle nuove norme ministeriali sui mezzi

Simone Stefanini Conti

Le nuove linee guida del ministero dei trasporti adottate sono una sorta di compresso tra mezzi a disposizione, fondi e tutela della salute pubblica.

Analizziamole in sintesi.

Primo provvedimento: per aumentare le corse dei mezzi di trasporto, soprattutto durante le ore di punta, possono essere destinate ai servizi di linea per trasporto di persone anche le autovetture a uso di terzi attraverso procedure semplificate per laffidamento dei servizi. E’ chiara la possibilità di utilizzo di “padroncini” con mezzi propri in supporto delle aziende di trasporto a cui è stato affidato al servizio.

Seconda decisione : “A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale, dei mezzi del trasporto ferroviario regionale e degli scuolabus del trasporto scolastico dedicato è consentito, in considerazione delle evidenze scientifiche sullassunto dei tempi di permanenza medi dei passeggeri indicati dai dati disponibili, un coefficiente di riempimento non superiore all80 %, prevedendo una maggiore riduzione dei posti in piedi rispetto a quelli seduti”. Fino ad oggi la capienza era stata ridotta del 50 per cento.

Il ministero prevede anche di salire sopra quota 80 per cento di capienza in due casi: installazione di separazioni removibili tra i sedili o nel caso in cui sia garantito un ricambio di aria e un suo filtraggio attraverso idonei strumenti di aereazione che siano preventivamente autorizzati dal Comitato Tecnico Scientifico . Al fine di aumentare l’indice di riempimento dei mezzi di trasporto potranno essere installati separazioni removibili tra i sedili.

Sulle metropolitane, sugli autobus e su tutti i mezzi di trasporto pubblico locale devono essere installati appositi dispenser, anche in maniera graduale a partire dai mezzi più affollati, per la distribuzione di soluzioni idroalcoliche per la frequente detersione delle mani. 

Vanno previsti dalle aziende di gestione del servizio forme di comunicazione, su ogni mezzo di trasporto, sul corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuali.

Fortemente raccomandata agli utenti, infine, lutilizzo dellApp Immuni” ai fini del controllo della diffusione del virus.

“Nel trasporto pubblico locale – scrivono i tecnici del Ministero – il distanziamento di un metro non è necessario nel caso si tratti di persone che vivono nella stessa unità abitativa, nonché tra i congiunti e le persone che intrattengono rapporti interpersonali stabili. Nell’eventuale fase di accertamento della violazione alla prescrizione del distanziamento interpersonale potrà essere resa una autodichiarazione”.

Va ricordato che resta l’obbligo di mascherina a bordo di tutti i mezzi pubblici

Dopo l’impatto dell’emergenza Covid-19, erano state espresse  forti preoccupazioni per il trasporto pubblico locale.  Di fronte alla necessità di mantenere le misure di distanziamento sui mezzi di trasporto pubblico – ribadite più volte dal Comitato Tecnico Scientifico, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha ribadito più volte l’urgenza di prevedere finanziamenti adeguati a sostegno dei servizi di TPL.

Trasporto pubblico nella città di Viterbo . Foto Comune di Viterbo.

“Pur condividendo la necessità di norme di prevenzione per evitare il riaffacciarsi di un’emergenza, è evidente che le misure di distanziamento – ha spiegato il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti – non si conciliano con la normalizzazione della domanda dei servizi di trasporto. Le stesse ordinanze in deroga emanate da diverse Regioni nascono proprio dalla necessità di coniugare l’attuale trend epidemiologico con l’impossibilità di incrementare la quantità dei mezzi disponibili”

“Peraltro abbiamo già posto questi temi al “tavolo sulla mobilità scolastica”,  allargando il dibattito anche al trasporto scolastico (di competenza comunale) che si troverà ad affrontare le medesime difficoltà organizzative e finanziarie. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti – ha concluso Toti – ha infatti elaborato una proposta di ‘linee guida per gli scuolabus’ che determineranno le stesse criticità già verificate per il Trasporto Pubblico Locale”.“La Conferenza delle Regioni – ha sottolineato il Presidente della Liguria – lancia però un allarme perché le problematiche che già affliggono il trasporto pubblico locale si aggraveranno alla ripresa delle attività scolastiche. Come è noto, infatti, la mobilità degli studenti delle scuole superiori è garantita quasi esclusivamente dai servizi di trasporto pubblico locale. Una situazione che diventerà ancor più grave perché si aggiungerà l’effetto della differenziazione degli orari scolastici”.