Consultorio di Tarquinia diventerà Distretto di Salute Mentale: le preoccupazioni del Il Movimento Civico per Tarquinia

NewTuscia – TARQUINIA – Caro Sindaco buongiorno, “Siamo un gruppo di genitori preoccupati dei possibili disservizi che si potranno creare dopo aver appreso la notizia che  il consultorio di Tarquinia, ubicato presso la struttura dello Sporthig via Benedetto Croce, diventerà DSM (Distretto di Salute Mentale) e i bambini che finora lì, verranno spostati all’interno dell’ospedale di Tarquinia.

Fini ad oggi questi bambini speciali hanno ricevuto un trattamento riabilitativo adeguato presso la nostra neuropsichiatria situata al consultorio di Tarquinia, edificio facilmente raggiungibile, distaccato dall’ospedale, senza rischio covid-19 e tranquillo,  ma questa tranquillità ha avuto vita breve, in quanto  viene messa notevolmente a dura prova, perché, in questi ultimi giorni chi è arrivata notizia dell’imminente trasloco che verrà attuato in data del 18 agosto 2020.

Non troviamo, noi mamme un senso logico a tale decisione, spostare dei bambini in locali ospedalieri fatiscenti e inadeguati, dove il rischio al contagio covid-19 è sicuramente molto più alto, dove le infezione sono all’ordine del giorno, dove è scomodo parcheggiare.

Ci è stato detto che il DSM non può essere messo all’interno dell’ospedale perché queste persone non possono andare, invece i nostri figli che non deambulano, che non parlano, che hanno difese immunitarie pari a zero possono andare tranquillamente? Con il cuore di madre chiediamo  solamente di rimanere dove siamo, nella nostra tranquillità. La vita ci ha già dato degli ostacoli grandi da affrontare e superare quotidianamente,  non sappiamo chi si occupa di questo trasferimento, ma sappiamo con certezza che ci stanno  togliendo quello che per i nostri figli è un paradiso!”

Pertanto, essendoci stata recapitata la su esposta lettera, siamo a richiedere se è così impellente la necessità di liberare i locali dello Sporthing, che l’azienda ASL ha in affitto da innumerevoli anni, in cui  sono presenti il centro di salute mentale, lo SPLS, l’ufficio di igiene ed altri uffici? Per andare dove? In una struttura situata in una vecchia ala dell’ospedale sottoposta a vincoli?!

Gli stessi locali in passato sono stati dichiarati non idonei ad ospitare la NPI, la cui utenza è formata da bambini con handicap motori, sindromi autistiche , iperattivi ed altri disturbi psichici, perché gli infissi, pericolosi sono provvisti di spigoli e non possono essere sostituiti per i vincoli esistenti,  quindi pericolosi per questo tipo di uso e di fruitori.

Non ci sono stanze abbastanza ampie destinate all’attività di riabilitazione motoria, tutto il perfetto contrario dei locali attualmente costruiti e pensati per il servizio materno infantile, di cui la neuropsichiatria infantile ne fa parte, ma soprattutto, in questo periodo a rischio di contagio epidemiologico, si può parlare di locali sicuri! Siamo certi che non è per niente idoneo far transitare dei bambini, molti dei quali immunodepressi.

Un altro servizio in ginocchio a causa dei tagli alla sanità pubblica?! A complicare ulteriormente le cose è sempre il labile confine esistente tra l’assistenza sanitaria e l’impegno sociale. Basterebbe una riattivazione di coscienza per il bene e la salute dei nostri figli!

Siamo a richiedere caro Sindaco un suo impegno personale per fare si che possa  intercedere con le Autorità preposte  affinché i problemi di organico vengano risolti, ripristinando i servizi erogati dalla Asl nel luogo dove sono stati ubicati  fino ad oggi, o nel riuscire a trovare  ubicazioni strutturalmente idonee alle necessità su esposte. Tale appello Le viene sottoposto in quanto, in qualità di Sindaco Lei rappresenta il garante della salute pubblica tutta.

Il Movimento Civico comunque, non tarderà nelle proprie possibilità a denunciare le carenze della sanità pubblica in relazione al Dipartimento di Neuropsichiatria infantile al il Tribunale per i diritti del malato.