Rudy Guede sta scrivendo un libro-verità sul caso Kercher? CsC Viterbo: “Non ci risulta, rispettiamo diritto all’oblio di tutti”

Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Rudy Guede sta scrivendo un suo libro-verità sulla vicenda della morte di Meredith Kercher? A sollevare nelle scorse ore la notizia è stata, su twitter, Amanda Knox, l’altra protagonista della vicenda di cronaca nera esplosa a Perugia e assolta in via definitiva insieme a Raffaele Sollecito.

Come si sa, Rudy Guede, condannato a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher, è stato recluso presso il carcere di Viterbo e gode della semilibertà perché sta effettuando un percorso di riabilitazione umano e didattico, come si legge dall’Ansa di ieri, seguito dal Centro Studi Criminologici di Vìterbo, diretto da Rita Giorgi, con esperti che stanno permettendo, con grande professionalità, il recupero psicologico, umano e professionale di Guede. Che, tempo fa, si è anche laureato, dal carcere di mammagialla, in storia. Rudy fa anche volontariato presso la Caritas.

La notizia di un libro verità sul caso Kercher, però, è stata smentita da Claudio Mariani del Centro studi Criminologici di Viterbo.

“Non mi risulta che Rudy stia per pubblicare un libro –  ha detto all’Ansa Mariani -. Penso che non alimentare continue e inutili polemiche sia il comportamento più adeguato”. “In primo luogo – aggiunge – per rispetto alla famiglia Kercher e poi per consentire il diritto all’oblio a tutti i protagonisti di questa triste storia”.

Amanda Knox, su twitter, ha specificato esplicitamente di avere sentito Rudy Guede, incolpato testualmente dalla Knox di  essere “l’uomo che ha violentato e ucciso la mia compagna di stanza e mi ha incolpato per il suo crimine”. L’americana ha poi citato il National Enquirer come il giornale  “schierato” con Rudy Guede, per fare un giornalismo che “omette strategicamente tutte le prove della mia innocenza in un tentativo di convincermi a commentare”.

Insomma, la vicenda dell’omicidio Meredith Kercher ancora non riesce ad avere quello che il professor Mariani del Centro studi Criminologici di Viterbo ricorda come diritto inalienabile di chi ha vissuto un dramma: quello all’oblio. Certamente non potranno dimenticare i fatti i genitori di Meredith, ma serve non “urlare” più sui giornali questa vicenda molto controversa. Rimane un uomo, Rudy Guede, che conosciamo direttamente avendolo incrociato varie volte per le vie del centro di Viterbo. Nessun giudizio ma solo che la voglia di giustizia della famiglia di Meredith Kercher e di tutti prevalga. E, associandoci al CsC, la volontà di lasciare in tranquillità un ragazzo, Rudy Guede, che ha deciso l’impegno sociale, umano e formativo in attesa di sviluppi giudiziari.