Vetralla. Debiti verso gestione rifiuti, la maggioranza risponde a “Noi per Vetralla”

NewTuscia – VETRALLA – Abbiamo temporeggiato qualche giorno prima di rispondere o meno alle affermazioni della lista “Noi per Vetralla”, anzitutto perché come Amministrazione preferiamo rispondere con i fatti (e le notizie di questi ultimi periodi ne sono la testimonianza) ma soprattutto perché la scarsa capacità amministrativa della lista è decisamente nota ai cittadini Vetrallesi, ed il flop delle ultime elezioni ne è la dimostrazione.  Arrivare però a stravolgere completamente le parole riportate su un verbale, è una pratica che comprova anche la loro scarsa onestà intellettuale.

Ci vediamo costretti a specificare quanto espresso in Consiglio Comunale, vista la quantità di falsità e inesattezze riportate nel loro articolo; ricordiamo ai nostri concittadini che il Comune ha un debito verso la società che gestisce l’impianto di smaltimento dei rifiuti di Casale Bussi, per una loro richiesta (effettuata su sentenze a loro favore) pari a circa  € 1.300.000,00 (sì, avete letto bene, un milione e trecento mila euro).

Questo debito deriva da una differenza sulla tariffa di accesso al suddetto impianto, per il periodo dal 01/01/2009 al 31/12/2018. Le precedenti amministrazioni erano a conoscenza di tale richiesta, ma, per mera scelta politica, hanno preferito ignorare questa “spada di Damocle” evitando di accantonare preventivamente somme durante i suddetti anni, a nostro avviso  irresponsabilmente! Ci sembrava inutile, e poco proficuo specificare che queste somme ricadranno sulle famiglie vetrallesi, ma evidentemente tutto ciò non riesce proprio ad entrare nelle teste “pensanti” della lista, in quanto si tratta di  un debito nato da una prestazione.

Per questo motivo la nostra maggioranza ha deciso di accantonare le maggiori entrate, derivanti dalla mancata partenza del servizio previsto dal bando rifiuti, al fine di creare un “fondo” per far fronte a questo debito.

Abbiamo sempre adottato “la diligenza del buon padre di famiglia”, anzitutto perché stiamo accantonando somme di contribuenti che, almeno in parte, erano presenti sul territorio in quel periodo, per evitare di non farlo ricadere sulle generazioni future, ma soprattutto perché restituire il cosiddetto “tesoretto” menzionato e poi richiedere alle stesse persone una somma maggiore per far fronte al debito, appare una soluzione assurda dal punto di vista contabile e amministrativo! Politicamente parlando la lista ci sta suggerendo  la cosiddetta “marchetta elettorale”, in altre parole restituire delle piccole somme ai cittadini un anno prima delle elezioni per mostrare chissà cosa, per poi catapultare loro addosso tutto il debito negli anni a seguire!

Come se non bastasse, ci rimproverano di non aver pensato alle scadenze quando, ascoltando i pareri dei tecnici, le abbiamo posticipate il più possibile, ben consapevoli che uno slittamento all’anno successivo avrebbe causato un caos dal punto amministrativo.

Purtroppo chi è abituato solo a “strillare” e a cavalcare spudoratamente i malumori, queste cose non le considera! Così come in merito agli sconti abbiamo applicato quanto previsto dalla delibera ARERA, per poi valutare con calma e determinazione la condizione che si presenterà una volta terminata (speriamo il prima possibile) la situazione di emergenza!

Ci dispiace ma noi siamo diversi e ce ne vantiamo! Noi siamo coloro che stanno cercando di tirare fuori il paese dalla palude in cui le amministrazioni precedenti, di cui eravate componenti attivi, lo hanno  relegato… voi continuate a fare le foto ai cancelli aperti!

LA MAGGIORANZA VETRALLA PASSIONE COMUNE