Economia circolare: dalla produzione, al consumo, al riciclo dei prodotti, lo stato dell’applicazione nei comuni

Simone Stefanini Conti

NewTuscia – VITERBO – Il “Pacchetto economia circolare” è stato il tema al centro della Commissione territorio, ambiente, beni ambientali del Senato nel,corso di un’ audizione informale sugli atti del Governo (nn. 166, 167, 168 e 169 recanti schemi di decreti legislativi di attuazione di direttive in materia di rifiuti) con i rappresentanti di Anci, Conai, Cic, Arera.

Economia circolare, per una maggiore efficienza del sistema di tutela ambientale rispetto ai rifiuti  i comuni italiani chiedono: Necessario applicare il  principio di responsabilità estesa del produttore”

A rappresentare l’Associazione dei Comuni, il sindaco di Melpignano e delegato energia e rifiuti, Ivan Stomeo.

“Per i Comuni è importante applicare anche ai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche il principio dell’Epr e passare dall’attuale concetto di premio di efficienza a quello di corrispettivo. Un contributo che deve coprire integralmente i costi sostenuti  per la raccolta, il trasporto e il trattamento dei Raee e dei rifiuti di pile ed accumulatori, com’è nello spirito della direttiva europea. Questo significherebbe dare un importante sostegno alle amministrazioni comunali che devono coprire le spese”.

E’ quanto ha rimarcato Stomeo nel suo intervento rispetto al tema della gestione dei rifiuti Raee e di pile ed accumulatori tra i punti all’ordine del giorno.

Proseguendo nell’esposizione della posizione dell’Associazione sugli atti del Governo, in particolare sui rifiuti e sui rifiuti da imballaggio, il delegato Anci ha sottolineato la necessità di prevedere, in tempi brevi, il superamento dei maggiori oneri a favore dei costi efficienti stabilendo un opportuno e univoco metodo di calcolo.

Le direttive europee – ha precisato Stomeo – parlano di costi efficienti che definirei più come costi essenziali per la raccolta, lo smaltimento e lavvio al recupero dei rifiuti e dei rifiuti da imballaggio, solo in questo modo si potrà andare verso il principio della responsabilità estesa del produttore.

Dopo aver concluso l’Accordo Quadro parte generale con Conai, stiamo negoziando il rinnovo degli allegati tecnici con i Consorzi di filiera e nel primo, ossia quello con Comieco, siamo riusciti ad anticipare un principio della direttiva europea: abbiamo infatti legato il contributo riconosciuto ai Comuni al tema della copertura dei costi efficienti. Il corrispettivo infatti per gli imballaggi in carta e cartone passerà da  98,91 euro/ton a 115 euro/ton, per raggiungere i 128 euro a tonnellata. Un grande risultato per l’Anci”.

In chiusura del suo intervento Stomeo ha parlato della necessità di trasformare i consorzi di imballaggio in consorzi di materia. “Il principio della responsabilità estesa del produttore è introdotto per tutti i rifiuti non solo per particolari tipologie, come ad esempio, gli imballaggi. ‘Chi inquina paga’ nel pacchetto europeo dell’economia circolare è un principio generale e non circostanziato”.