Bonus facciate: cosa dice la legge

NewTuscia – È uno dei provvedimenti di punta che spicca in quella selva di normative introdotte negli ultimi mesi con obiettivo di ridar linfa ad un settore, l’edilizia, da sempre strategico per il nostro paese e, al contempo, favorire i consumatori con vantaggi fiscali per lavori di ristrutturazione.
Il più dibattuto è senza dubbio il bonus del 110%, ma ci sono anche altri strumenti che hanno tutte le carte in regola per diventare molto importanti e diffusi: come ad esempio il bonus facciate. Uno sconto fiscale per chi esegue lavori con obiettivo di abbellire gli edifici delle città italiane.
In termini concreti si parla della possibilità di recuperare il 90% dei costi sostenuti nel 2020 senza un limite massimo di spesa ed è una agevolazione riferita a tutti, senza quindi restrizioni. A questo riguardo, il bonus facciate può essere fruito da proprietari dell’immobile, inquilini, persone fisiche o imprese. Il bonus può diventare del 110% se ‘agganciato’ ad altri interventi ritenuti ‘trainanti’ in base alla legge relativa proprio al superbonus.

Rifacimento facciate e ponteggi

Il requisito è quello di realizzare interventi di recupero o restauro della facciata esterna di edifici già esistenti appartenenti a qualsiasi categoria catastale. Un provvedimento articolato che potrebbe suscitare l’interesse di tantissimi utenti.
Quando si ha la necessità di rifare una facciata di un edificio o di una villa, le criticità sono sempre legate ai costi che derivano dai ponteggi. Spesso la cifra da spendere per questa voce è anche superiore a quella dei lavori stessi.
Ebbene nel provvedimento incentivo di cui sopra sono compresi anche i lavori necessari per la ristrutturazione della facciata, allo smaltimento dei materiali all’installazione proprio dei ponteggi. Un’opportunità per eseguire lavori di ristrutturazione beneficiando di importanti bonus.
Il primo step da compiere è quello di affidarsi ad una ditta giusta: lavori di questo genere richiedono, solitamente, la figura di un tecnico qualificato (come un architetto o un geometra) che coordini il tutto. Per chi è solito rivolgersi al web, c’è il sito Archisio che propone un elenco selezionato di imprese di ponteggi in tutta Italia, in base al cap di residenza.

Soluzioni per rifare facciate di edifici

È bene richiedere più preventivi, a tante imprese, visto che nei lavori di edilizia la voce del costo ponteggio incide spesso pesantemente sul conto finale e partendo da quanto sopra detto, ovvero dalla possibilità di poter usufruire di una agevolazione fiscale piuttosto corposa.
In termini tecnici per rifare una facciata è possibile solitamente valutare tra due diverse possibilità: ricorrere ai tradizionali ponteggi; o in alternativa, trovare una ditta che abbia un trabattello. Quali sono le differenze ed i vantaggi di ciascuna soluzione?

  • Ponteggi tradizionali: i ponteggi metallici tradizionali (o impalcature) con base fissa metallica sono utilizzati per lavori più lunghi ed invasivi, si parla quindi di interventi di ristrutturazione che richiedano maggiore impegno e tempistiche più lunghe;
  • Trabattello: il trabattello è un ponteggio su ruote mobile, molto più rapido da montare adatto a lavori più semplici e di dimensioni minori. In sostanza può essere un modo di risparmiare qualcosa se l’intervento di cui si ha necessità è circoscritto, evitando quindi di montare impalcature vere e proprie.

Sono queste le principali soluzioni per rifare facciate di edifici: in aggiunta negli ultimi anni ha fatto la propria comparsa l’edilizia acrobatico, con professionisti legati tramite funi che operano sospesi nel vuoto. Il che è ovviamente adatto per interventi estemporanei e rapidi, non certo per ristrutturazioni corpose di settimane che richiedono ancora la presenza di impalcature tradizionali.