Ronciglione, l’anno zero del bilancio comunale: il comune fa pulizia dei residui finanziari del passato e costituisce un fondo di salvaguardia

NewTuscia – RONCIGLIONE – È tempo di pulizia generale del bilancio per il Comune di Ronciglione. Oggi, in sede di consiglio comunale, l’amministrazione Mengoni ha approvato il rendiconto 2019, frutto di un’approfondita analisi dei residui attivi e passivi e dei rendiconti precedenti.

L’analisi portata avanti ha mostrato evidenti criticità, tra cui:

  • un ridimensionamento progressivo del fondo crediti di dubbia esigibilità che ha comportato un accantonamento non sufficiente a coprire i residui attivi;
  • una non corretta contabilizzazione, fino ad oggi, del fondo di anticipazione di liquidità;
  • una totale assenza di vincoli sul risultato di amministrazione;
  • l’assenza in alcune annualità del fondo pluriennale vincolato di parte corrente.

Criticità che hanno comportato un protrarsi negli anni di errori nella gestione contabile dell’Ente e che, risolti tempestivamente, avrebbero fatto emergere, già negli esercizi precedenti, ingenti disavanzi di amministrazione.

In sede di redazione del rendiconto 2019 si è provveduto a risolvere le criticità emerse con un accantonamento sul fondo crediti di dubbia esigibilità pari a circa 3,5 milioni di euro, importo sicuramente adeguato rispetto all’ammontare dei residui attivi (coperti al 50%). Per la prima volta è stata effettuata correttamente anche la sterilizzazione relativa al fondo anticipazione di liquidità; si è provveduto a costituire il fondo pluriennale vincolato di parte corrente e di parte capitale attraverso la reimputazione delle spese del personale e a ricostituire il vincolo derivante da trasferimenti.

Analizzando il bilancio dell’anno 2019, senza considerare il pregresso, il Comune avrebbe infatti chiuso con un avanzo di amministrazione di 3.390.682,69 euro, maggiore rispetto a quello degli anni precedenti. Tale risultato è dovuto all’avanzo prodotto dalla gestione di competenza di circa 907 mila euro e ad una migliore gestione dei residui.

Se dal risultato di amministrazione vengono sottratti gli importi dei fondi precedentemente citati otteniamo un disavanzo tecnico di 2.782.139,94 euro. Tale disavanzo verrà recuperato dall’amministrazione grazie all’articolo 39 quater del DL n.162 del 30/12/2019, convertito con modificazioni dalla L. n.8 del 28/02/2020, che consente agli enti locali di recuperare il disavanzo prodotto da un maggiore accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità in 15 annualità a partire dal 2021 (circa 185 mila euro).

Visto il risultato positivo della gestione di competenza relativa al 2019, l’amministrazione può quindi affermare che NON EMERGONO CRITICITA’ LEGATE ALLA TENUTA FINANZIARIA DELL’ENTE.