Le regioni chiedono sicurezza, incremento del parco macchine e finanziamenti per il Trasporto Pubblico Locale per la ripresa delle scuole di settembre

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Dopo l’impatto dell’emergenza Covid-19, erano state espresse  forti preoccupazioni per il trasporto pubblico locale.  Di fronte alla necessità di mantenere le misure di distanziamento sui mezzi di trasporto pubblico – ribadite più volte dal Comitato Tecnico Scientifico, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ribadisce l’urgenza di prevedere finanziamenti adeguati a sostegno dei servizi di TPL.

“Pur condividendo la necessità di norme di prevenzione per evitare il riaffacciarsi di un’emergenza, è evidente che le misure di distanziamento – ha spiegato il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti – non si conciliano con la normalizzazione della domanda dei servizi di trasporto. Le stesse ordinanze in deroga emanate da diverse Regioni nascono proprio dalla necessità di coniugare l’attuale trend epidemiologico con l’impossibilità di incrementare la quantità dei mezzi disponibili”

La Conferenza delle Regioni – ha sottolineato il Presidente della Liguria – lancia però un allarme perché le problematiche che già affliggono il trasporto pubblico locale si aggraveranno a settembre dalla ripresa delle attività scolastiche. Come è noto, infatti, la mobilità degli studenti delle scuole superiori è garantita quasi esclusivamente dai servizi di trasporto pubblico locale. Una situazione che diventerà ancor più grave perché si aggiungerà l’effetto della differenziazione degli orari scolastici”.

Trasporto pubblico nella città di Viterbo. Foto Comune di Viterbo

“Peraltro abbiamo già posto questi temi al ‘tavolo sulla mobilità scolastica’ (il 1° ed il 7 luglio 2020), allargando il dibattito anche al trasporto scolastico (di competenza comunale) che si troverà ad affrontare le medesime difficoltà organizzative e finanziarie. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti – ha concluso Toti – ha infatti elaborato una proposta di ‘linee guida per gli scuolabus’ che determineranno le stesse criticità già verificate per il Trasporto Pubblico Locale”.

Sulla ristrutturazione delle reti logistiche del Paese e sul Piano “Italia veloce” il vice presidente della Conferenza delle Regioni – e presidente della regione Liguria –  Giovanni Toti, chiede un confronto urgente con la Ministra De Micheli. La Conferenza delle Regioni chiederà un incontro urgente alla Ministra delle infrastrutture, Paola De Micheli, sulla ristrutturazione delle reti logistiche del Paese e sul piano Italia veloce, ma anche su alcune preoccupazioni che investono il trasporto pubblico locale”.

“Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, ha infatti inviato  una lettera con cui, partendo dalla grave situazione della viabilità ligure, si chiede una riflessione sullo stato della leale collaborazione tra Stato e Regioni in materia di infrastrutture e mobilità”.

“Stiamo parlando – ha spiegato il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti – di una materia che rientra nella competenza concorrente delle Regioni e che invece non ha visto il coinvolgimento degli enti territoriali. Non siamo stati consultati né per la stesura dei necessari Piani di messa in sicurezza delle reti, né tantomeno nella definizione del cosiddetto piano Italia veloce, di cui abbiamo appreso da comunicati stampa del Governo o sui mezzi di informazione”.

Non solo, come Regioni chiediamo anche che si accolgano le proposte regionali in materia di semplificazione che incidono profondamente sul tema ‘infrastrutture’. Proposte che abbiamo già presentato al Governo ma sono state totalmente ignorate nel Decreto Semplificazioni, licenziato recentemente dal Consiglio dei Ministri.

Ora è auspicabile che la Ministra ci incontri urgentemente. L’obiettivo a cui vogliamo arrivare, in un quadro di collaborazione istituzionale, è quello di una definizione condivisa delle priorità e delle tempistiche necessarie alla realizzazione di opere strategiche necessarie al Paese, non dimenticando – conclude Toti – le vie di collegamento rappresentano spesso lo strumento essenziale per garantire i diritti costituzionali dei cittadini e le funzioni amministrative dei vari livelli di Governo”.