L’ultimazione della superstrada Orte-Civitavecchia inserita nel decreto semplificazioni tra le opere da realizzare

Stefano Stefanini

Pende il ricorso alla Corte di Giustizia Europea sul tracciato verde. La storia infinita dell’incompiuta sembra aver termine.

Il nuovo tratto della superstrada Orte-Viterbo Civitavecchia. – Anas –

NewTuscia – ORTE – Il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti ha così commentato: “Nel decreto approvato dal governo sulle semplificazioni  sono inserite alcune opere di importanza strategica per il Lazio. Si tratta di una straordinaria occasione di crescita e di sviluppo per la nostra regione. Abbiamo avuto ancora una volta la dimostrazione dell’attenzione dell’esecutivo nei confronti del Lazio, un provvedimento per il quale ringrazio il governo perché permetterà al nostro territorio di fare investimenti, aprire cantieri, creare occupazione e migliorare significativamente la qualità dei servizi offerti ai cittadini”.

Questa la lista delle opere pubbliche finanziate per il Lazio inserite nel decreto approvato da  governo

  1. SS 675 Umbro – Laziale, sistema infrastrutturale di collegamento del porto di Civitavecchia con il nodo intermodale di Orte, tratta Monte Romano est – Civitavecchia,
  2. completamento collegamento stradale A12 Tarquinia – San Pietro in Palazzi,
  3. collegamento autostradale Roma – Latina,
  4. collegamento stradale Cisterna – Valmontone e relative opere connesse
  5. strada statale 4 Salaria potenziamento a quattro corsie.

È stato ribadito più volte: uno dei presupposti per la ripresa economica del dopo coronavirus è costituito dall’apertura dei cantieri delle opere pubbliche, attraverso una poderosa iniezione di finanziamenti che assicurerebbero migliaia di posti di lavoro e capacità di spesa per milioni di famiglie.

Un’opera pubblica che attende di essere ultimata da troppi decenni la superstrada Orte-Viterbo- Civitavecchia, per cui pende il ricorso alla Corte di Giustizia Europea e un ricorso al TAR del Lazio da parte degli ambientalisti per il tracciato che attraversa la Valle del Mignone, in comune di Tarquinia, di particolare pregio ambientale.

Già da alcuni mesi il governo, la maggioranza di centro sinistra della regione Lazio (Panunzi) e molti esponenti dell’opposizione di centro destra (Rotelli, Battistoni) si erano espressi per completare lopera che per ora è ferma a Monteromano. E si parlerebbe di un investimento di oltre 460milioni di euro.  Queste le indicazioni emerse a marzo in un incontro tra parte politica della regione Umbria e tecnici del Ministero delle Infrastrutture.

Già a marzo scorso “Il ministro Paola De Micheli intendeva procedere, per quanto riguarda l’ultimo tratto della Orte-Civitavecchia, a un commissariamento ad hoc che consentirà di far partire in tempi brevissimi i lavori relativi al tratto Monte Romano Est-Civitavecchia”.

Questa è la dichiarazione del capogruppo del Pd in consiglio regionale dell’Umbria, Tommaso Bori, e il portavoce della minoranza, Fabio Paparelli, che parlavano qualche mese fa anche della prospettiva di un commissariamento in vista per la Orte-Civitavecchia.

La nota era stata diffusa dopo un vertice, tenutosi lo scorso  4 marzo, con i tecnici e politici del ministero delle Infrastrutture. Un confronto “per rappresentare le urgenze e le priorità per lo sviluppo dell’Umbria e che di riflesso  tocca anche la Tuscia e l’Alto Lazio”.

Nella nota si legge: Eintenzione della ministra Paola De Micheli procedere, per quanto riguarda lultimo tratto della Orte-Civitavecchia, e al fine di velocizzare la realizzazione dellopera, ad un commissariamento ad hoc, che consentirà di far partire in tempi brevissimi i lavori relativi al tratto Monte Romano Est – Civitavecchia per un investimento stimato di oltre 460milioni di euro”.

E ancora: Il commissariamento ministeriale, che è stato assicurato anchesso in tempi brevi – commentano Bori e Paparelli nella nota – è un grande segnale di attenzione al nostro territorio – l’Umbria per i consiglieri del PD umbro , ma anche il Lazio – che sconta ancora un deficit di collegamenti infrastrutturali e commerciali.

Tale opera – concludono – farà dellUmbria lelemento strategico del collegamento Tirreno – Adriatico dando respiro e prospettiva alle nostre industrie manifatturiere, a partire da AST, Acciai Speciali Terni, a tutto il comparto turistico regionale” e all’ Interporto Centro Italia di Orte.

Va nel contempo tenuto presente l’esito del pronunciamento del ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea e il ricorso al TAR del Lazio (deturpazione della Valle del Mignone in comune di Tarquinia) da parte degli ambientalisti, avverso il tracciato sinora preso in considerazione per la progettazione dall’Anas, concessionaria ed ente appaltante  dei lavori di ultimazione  dell’infrastruttura, ultimi 18 chilometri da Monte Romano a Civitavecchia, passando per il territorio del comune di Tarquinia.

Ripercorriamo il lungo iter approvativo, nel rispetto delle Valutazioni di Impatto Ambientale: aprire i cantieri crea  lavoro sul territorio, diretto e indotto.

Nell’aprile del 2019 per il completamento della Trasversale Orte Viterbo Civitavecchia si era registrato il parere dell’assessore regionale dei Trasporti del Lazio, a prescindere dai ricorsi degli ambientalisti, L’assessore regionale ai Trasporti, Mauro Alessandri, aveva espresso questo parere nel corso del convegno che l’Assotir aveva tenuto all’Autorità di sistema portuale di Civitavecchia, in cui si era parlato di logistica, porto e autotrasporto.

In una dichiarazione riportata dal quotidiano Il Messaggero «La superstrada Civitavecchia-Orte non è bloccata – aveva specificato Alessandri – perché il Tar, nel rimandare il giudizio alla Corte europea, non ha proceduto con la sospensiva.  Questo significava che si sarebbe potuto andare avanti, in attesa del pronunciamento dell’Europa».

L’assessore aveva evidenziato: «Lavoro e produttività sono tematiche che non possono aspettare. Quello dello sviluppo da e per l’Est Europa – ha ribadito – è un aspetto imprescindibile che lega il Lazio ai porti adriatici, e a quelli balcanici, ma serve una viabilità privilegiata».

Quello della Trasversale verso Viterbo e Orte e’ stato un argomento  trattato anche dal deputato del territorio di Civitavecchia, Alessandro Battilocchio (Forza Italia) aveva manifestato  una certa preoccupazione per i 472 milioni di euro già stanziati, destinati a completare i 18 km che mancano da Monte Romano est alla autostrada A12.

«Come deputati del territorio ha detto Battilocchio, insieme al collega Mauro Rotelli e al senatore Francesco Battistoni, stiamo facendo pressioni sul Governo, affinché solleciti la soluzione di questa vicenda a livello europeo. Non siamo esperti o appassionati dei colori del tracciato, la scelta la lasciamo ai tecnici, ma siamo sicuri dell’importanza strategica di quest’opera».

Ricordiamo, inoltre, che nel maggio 2016 erano stati stanziati 485,5 milioni di euro per il completamento della Superstrada Orte-Civitavecchia – interventi per il completamento di un’arteria – sempre ribadito – come fondamentale per la mobilità delle persone e delle merci dall’Autostrada del Sole, principale arteria di collegamento viario Nord-Sud del Paese, verso il Porto di Civitavecchia.

Una vera e propria trasversale che consente di evitare ai mezzi su gomma di raggiungere l’A1 da Civitavecchia, e viceversa, passando per il nodo autostradale della Capitale ed in particolare sul GRA.

D’altro canto anche il naturale prolungamento dell’attuale superstrada Orte-Mestre, la Trasversale Orte-Civitavecchia dovrà compiere progressi nella fase realizzativa. La Trasversale si pone infatti come cerniera tra Tirreno e Adriatico perché, una volta ultimata, collegherà il porto di Civitavecchia ad Ancona, passando per l’Interporto di Orte.

Una volta portato a termine, il collegamento Mestre-Orte-Viterbo Civitavecchia avrà effetti di grande sviluppo. Gli effetti sul Porto di Civitavecchia e sull’Interporto Centro Italia di Orte. Le strutture intermodali su gomma sono in fase di ultimazione per la realizzazione dell’ hub ferroviario ed il collegamento strategico con il porto di Civitavecchia.

Non va sottovalutato come la realizzazione del collegamento-direttrice  Civitavecchia-Orte-Ancona-Ravenna-Mestre produrrà gli sperati, benefici effetti sull’ulteriore sviluppo del Porto di Civitavecchia e sulla piena funzionalità dell’Interporto Centro Italia di Orte, la cui localizzazione strategica nell’intersezione degli assi viari e ferroviari nord-sud ed est –ovest  vedrebbe valorizzata la sua natura di punto di interscambio delle merci.

Le strutture intermodali sono in fase di ultimazione per accogliere nella prima fase nel piazzale lato autostrada le merci trasportate su gomma per poi, nel  breve periodo,  operare anche nel piazzare rilevato a  distanza dell’ansa del Tevere per ricevere  e scambiare le merci anche su ferro, tramite un Terminal ferroviario interno all’Interporto, raccordato alla rete nazionale di RFI.

Questo hub ferroviario si sta realizzando in prossimità del nodo che vede incontrarsi da un lato  la linea Orte-Falconara e dall’altra la linea AV e AC (alta velocità e alta capacità) Napoli-Milano che coincide con l’asse viario europeo TEN-T1 Berlino-Palermo.