Presunta sentenza pilotata su Berlusconi: interviene Andrea Di Sorte

NewTuscia – BOLSENA  – Lo faccio per non incappare in molte discussioni che possono poi sfociare in diverbi. Facebook è così, e allora meglio evitare.

Però ci sono dei momenti in cui non ce la fai, momenti in cui ti senti di dover dire agli altri come la pensi.

Ecco, io oggi voterei ancora Berlusconi. Lo farei perché Berlusconi in 26 anni di “berlusconismo” è riuscito a dare una casa alle migliori idee di centrodestra, è riuscito a mettere la parola “libertà” in cima ai valori imprescindibili dell’azione politica dello Stato.

Oggi, mi viene ripetuto: ‘ma Berlusconi è vecchio’, ‘bisogna cambiare’, ‘il partito è al 9%’, ‘non è più attuale’…

Come se uno il partito lo sceglie a seconda dell’età del suo leader o per simpatie del momento. Io credo ancora ai valori, e da quelli non mi scosto neanche di un millimetro, benché ogni tanto qualcheduno che urla in tv mi fa pure simpatia. Appunto.

I miei valori sono imprescindibili, e sono ben incastonati dentro Forza Italia. Nonostante il mio partito stia viaggiando intorno al 9%. Ma non cambio partito lasciando le mie idee da una parte per correre dietro alle percentuali. Non sarei onesto. Sarei un poltronaro. Ecco.

Detto questo, un’ora fa sono incappato in una lettura che smonta la più grande cattiveria degli ultimi 30 anni di politica: la persecuzione giudiziaria di Silvio Berlusconi.

Il processo per cui venne condannato in tempo record (ricordate i lavori socialmente utili?) viene letteralmente smontato pezzo per pezzo.
Inoltre il direttore de Il Riformista, in questo articolo che vi invito a leggere perché è un pezzo di storia contemporanea, pubblica le registrazioni di uno sfogo dell’allora relatore in Cassazione Amedeo Franco. Pesantissime.

Per me Berlusconi, nonostante l’età, rimane una persona di grande coraggio, carisma e cultura, oltre ad essere un perseguitato dalla giustizia. Un uomo a cui voglio un mondo di bene e che ancora ispira la mia attività politica e amministrativa.