Lavoratori degli appalti ferroviari da marzo senza cassa integrazione, i Sindacati: “L’Inps intervenga subito: tutto ciò è inammissibile”

NewTuscia – ROMA – Nella giornata di ieri i lavoratori degli appalti ferroviari hanno manifestato sotto la sede Generale dell’Inps per il grave ritardo nell’erogazione delle indennità di cassa integrazione.

Dal mese di marzo difatti, nonostante i tanti proclami, nulla è arrivato nelle loro buste paga.

Durante la manifestazione, inoltre, una delegazione composta dai segretari Regionali è stata ricevuta dai direttori responsabili delle procedure. Le segreterie hanno avuto quindi l’opportunità di chiarire le problematiche esistenti, chiedendo una attenta e immediata verifica, dalla quale sono risultate come cause dei ritardi alcune disarmonie procedurali riguardanti le sedi regionali inps.

Le OO.SS. si sono prese quindi l’impegno di inviare al direttore Inps la lista delle società le cui pratiche ancora non risultano lavorate. Tale ennesimo riscontro consentirà alle stesse OO.SS di capire, in quale ufficio, la burocrazia ha per l’ennesima volta fallito.

È inammissibile che a distanza di 4 mesi dall’avvio della cig i lavoratori di questo settore non abbiano ancora alcuna certezza. Le risposte che arriveranno ci consentiranno di intraprendere le ulteriori iniziative nelle opportune sedi.

Comunicato unitario dei sindacati di comparto

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21