Le Regioni chiedono al Governo sul Piano Scuola 2020-2021 maggiori finanziamenti per edilizia scolastica, personale e trasporto scolastico

di Simone  Stefanini Conti

NewTuscia – Scuola al centro dell’impegno delle regioni italiane.Per il Piano Scuola 2020-2021 le regioni italiane serve un approfondimento sul testo delle  “linee guida”. Le regioni hanno posto  tre questioni pregiudiziali: risorse, personale e trasporti.

“Siamo ad un passo dalla condivisione delle linee guida per la riapertura delle scuole, un testo che già oggi grazie al contributo propositivo delle Regioni e alla collaborazione istituzionale con il ministero risulta nettamente migliorato rispetto alle prime bozze. Abbiamo però chiesto – in Conferenza Stato-Regioni – un rinvio che consenta un approfondimento dell’ultimo testo del “Piano scuola 2020-2021. Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione”, lo ha dichiarato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini.

Ha precisato Bonaccini: ”abbiamo posto tre questioni politiche pregiudiziali. Prima di tutto la necessità ulteriori risorse, rispetto a quelle a cui si fa riferimento nel documento. Al riguardo, infatti, al di là dei fondi per l’edilizia scolastica, comunque insufficienti, occorrono risorse aggiuntive finalizzate alla riapertura delle scuole.

Poi il nodo “personale”. Bisogna prevedere ulteriori risorse di organico docente e ATA. Serve uno stanziamento per garantire il recupero dei tagli operati sui posti comuni dei docenti sull’organico 20-21, nonché un aumento temporaneo dei contingenti.

Infine – ha concluso Bonaccini – abbiamo lanciato un allarme sulla questione trasporti che va affrontata con urgenza, anche in un tavolo separato, guardando sia al lato economico che a quello organizzativo”.