Graforubrica. L’egocentrica

Tiziana Agnitelli

NewTuscia – Cari/e Newtusciani/e, mi è stata inviata una firma via Messenger per analizzarne il profilo. Ho cercato anche altre firme in Internet, ma della signora Carina Ricco non c’è nessun’altra traccia manoscritta. Primo elemento interessante. Ci sono firme che al grafologo fanno simpatia o antipatia al primo colpo d’occhio: trattasi del secondo caso in quanto emerge immediatamente un’“Io” spropositato. Vediamola insieme.

La scrivente tende a mascherare il proprio senso di inadeguatezza mettendosi in evidenza (firma al centro del foglio con un paraffo che la sostiene), è comunque dotata di tenacia, caparbietà e ambizione che la rendono un bulldozer (tenuta del rigo ascendente in un contesto di lettere grandi con lettera “i” del cognome con gancio apicale). Sono presenti intricamenti tra le lettere e tra le righe con un riccio finale della lettera “o”, cosiddetto del nascondimento, che delineano subito un egocentrismo esaltato rendendo antipatica la grafia e tale egocentrismo si “sposa” con un narcisismo latente, ma neanche troppo (“c” a chiocciola e puntino della lettera “i” manierato), che segnano la sua quotidianità e i suoi rapporti con gli altri.

Comunque, andando al di là della prima impressione si può notare l’ovale della lettera “a” aperto e la presenza delle lettere “a fisarmonica” (il bilittero “ri” del nome è più piccolo degli altri due), pertanto tutta la sua sicurezza e il suo senso del “Sé” così sfacciatamente mostrato viene contraddetto dall’influenzabilità che la contraddistingue e da un senso di insicurezza che permea tutti i rapporti che la riguardano, facendola essere eccessivamente esuberante o estremamente intollerante. Il più complicato rapporto è quello con la famiglia di origine che non ha mai avuto contorni definiti nella limpidezza e nella chiarezza (trilittero finale del cognome arrotolato e intricato con ovali nascosti). Si possono inoltre osservare, nonostante la scarsa risoluzione del documento, degli infangamenti, delle occlusioni e dei ripassi del tracciato che danno vita a una cattiva padronanza delle emozioni e ad una forte ansia. Pertanto, rimanendo comunque l’antipatia iniziale si può comprendere da dove scaturisce tale malessere, ma essendo in relazione con gli altri questo egocentrismo eccessivo può essere causa di svariati e importanti problemi. Il documento è datato, auspico che la signora Ricco abbia “mutato” la propria grafia in meglio, anche perché come dice Emanuela Breda: “a coloro che pretendono per sé i riflettori e per gli altri l’abat-jour, è bene ricordare che solo la luce delle stelle brillerà per sempre”.