NewTuscia – GUBBIO – “Un uomo di grande cultura, dall’instancabile impegno didattico ed educativo, ma anche un grande amico, una persona squisita che oggi saluto con profondo dolore e affetto”: così il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati, esprime il cordoglio personale e di tutta la città per la perdita di Lanfranco Rosati, eugubino di nascita, docente universitario e Rettore Magnifico dell’Università e-Campus sin dalla sua fondazione.

Rosati, scomparso  nelle prime ore della mattinata di oggi nella sua abitazione di Città di Castello all’eta’ di 82 anni, era stato docente della facoltà di Magistero dell’Università degli studi di Siena sotto la prestigiosa guida di Mario Mencarelli, uno dei più importanti studiosi internazionali di area pedagogica. Dal 1995 fu professore ordinario di Didattica generale nella Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia e fu anche delegato italiano al Consiglio di Europa dal 1972 al 1975. Grande uomo di cultura, commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con centinaia di pubblicazioni e innumerevoli conferenze tenute in Italia e all’estero, Rosati fu anche molto attento alla formazione dei suoi collaboratori e dei suoi studenti, tanto da dar vita a una vera e propria rete di studiosi in tutta Italia, riconosciuta dalla comunità internazionale, sul tema della didattica della cultura. Direttore scientifico del Centro interregionale di studi e di ricerche sulla civiltà appenninica e condirettore della rivista Educazione Permanente, collaborò negli anni con moltissime riviste a tema educativo. Fondatore e direttore scientifico del laboratorio della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Ateneo perugino, è stato anche direttore dell’istituto di Pedagogia della Facoltà.

“La notizia della scomparsa di Lanfranco Rosati – sottolinea il sindaco Stirati – segna tristemente tutti coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo. Uomo garbato, raffinato, colto, dal forte senso di appartenenza alla comunità eugubina, che non ha mai smesso di amare e frequentare, Lanfranco era per me e per la mia famiglia anche un amico. Alla moglie Marcella Massa e ai figli Agnese, Rita e Mario, vanno le più sentite condoglianze mie e di tutta la città di Gubbio”.