Black lives matter. La protesta contro la morte di George Floyd arriva a Viterbo

NewTuscia – VITERBO  Sabato 13 giugno ci sarà un presidio che ha come obiettivo quello di aderire alle proteste che ogni giorno
inondano le strade americane, scaturite dal tragico episodio della morte di George Floyd.
George Floyd è stato soffocato il 25 maggio in una strada di Minneapolis, immobilizzato sull’asfalto dal  ginocchio di un poliziotto sul collo. Dopo 8 minuti di agonia, il ragazzo è morto, nonostante avesse dichiarato  più di una volta di non riuscire a respirare in quella posizione. “I can’t breath” è diventato il motto che  accompagna queste proteste, è il motto di una nuova battaglia contro il razzismo e contro l’abuso di potere.
Una protesta travolgente e partecipata, che trasforma il silenzio di 8 minuti e 46 secondi di George in un grido  di battaglia assordante, perché la rabbia è tanta ma la voglia di riscatto e cambiamento è ancora di più.
Non possiamo rimanere indifferenti quando la causa della morte di un essere umano è il colore della sua  pelle o la sua posizione sociale, non possiamo rimanere indifferenti quando i carnefici sono coloro che ci  dovrebbero proteggere.
Non dobbiamo pensare che in Italia gli episodi di discriminazione razziale e coercizione appartengano al  passato, anche da noi purtroppo sono sempre più presenti e si nascondono subdolamente.

I dati dell’Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori) parlano chiaro: le vittime di reati  contro la razza, l’etnia, la religione e la nazionalità sono raddoppiate rispetto al 2016. Inoltre, il monitoraggio  dei reati non considera il cosiddetto “under reporting” ovvero la mancanza di denunce, e il fenomeno detto  “under recording”, ovvero il mancato riconoscimento della matrice discriminatoria da parte delle forze di  polizia. La situazione, dunque, non solo è evidentemente tragica, ma è anche sottostimata, e questo razzismo  non può più essere tollerato.
Per questo sabato 13 alle 16:30 a Piazza della Repubblica a Viterbo si terrà un presidio a cui sono invitati tutti  coloro, che siano singoli cittadini o associazioni ed istituzioni, che vogliono partecipare a questa lotta, che  altro non è che un inno al rispetto dell’essere umano. Si invitano i partecipanti a rispettare il distanziamento  sociale di almeno un metro, di indossare le mascherine e, se vorranno, indumenti neri, simboli del  movimento.
BLM Viterbo