La Festa della Repubblica e i giovani: il pensiero dei ragazzi sui valori costituzionali studiati e vissuti

Stefano Stefanini

NewTuscia – La forma di stato repubblicana era scaturita dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946 che scelse la Repubblica rispetto alla Monarchia.

In occasione della Festa della Repubblica del 2017 chi scrive con il collega Gaetano Alaimo  abbiamo  dedicato la tradizionale edizione  speciale della trasmissione Fatti e commenti ad una intervista sui principi   Costituzionali nel corso della quale due ragazzi dell’Istituto  d’Istruzione  Superiore di Orte hanno risposto  entusiasticamente alle nostre domande che riportiamo di seguito, ringraziando gli alunni Velia Filesi e Diego Mattielli, le docenti Paganelli, Bassanelli e Minelli e la dirigente scolastica Fiorella Crocoli, oltre alla regia di Teleorte, Marco Nicoletti e Stefano Albertini.

VELIA  FILESI (nel 2017  frequentava la classe 4 A del Liceo Scientifico) – partecipa a percorsi di alternanza scuola-lavoro sul tema della legalità. Ha partecipato agli incontri con lo scrittore Claudio Metallo e con il testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio; ha partecipato alle celebrazioni per il XXV anniversario della Strage di Capaci; ha partecipato ad un percorso di alternanza scuola-lavoro presso Tele Radio Orte (10 ore); ha partecipato al programma di scambi Erasmus.

Nell’articolo 2 della Costituzione Italiana si parla di “diritti inviolabili” e “doveri inderogabili”. Nella scuola, in particolare nella vostra scuola, quali sono questi diritti e che valore hanno?

Gli studenti sono invitati a interrogarsi in continuazione su quali siano i diritti inviolabili del cittadino, dal momento che quella scolastica è una piccola comunità, parte integrante e “riproduzione” della società degli adulti dove tutti sono chiamati al loro rispetto e alla messa in opera di doveri inderogabili.

Per noi studenti è particolarmente importante ascoltare le vittime di mafia, gli scrittori, i personaggi pubblici che in qualche modo hanno fatto sentire la loro voce su temi riguardanti la legalità. Le loro parole, la loro testimonianza è preziosissima.

E’ per questo che dal 27 aprile 2017  la scuola è entrata a far parte della Rete di scuole per la Legalità, intitolata a Giovanni Falcone, che riunisce ben 14 scuola della provincia di Viterbo e Roma.

E’ per noi importante anche la collaborazione con l’associazione Juppiter e la creazione di un laboratorio pomeridiano sulla legalità, sicuramente un’occasione di crescita per noi studenti. Con queste attività ci siamo messi veramente in gioco e non solo partecipiamo ed ascoltiamo, ma organizziamo incontri importanti, come quello con Tiberio Bentivoglio, Claudio Metallo o con il procuratore dell’antimafia di Roma Michele Prestipino, o con altri esponenti della politica italiana, come Fioroni, che abbiamo ascoltato ad una conferenza sul caso Moro: tutte attività che concorrono a fare nostri i temi della legalità.

Ciò significa essere cittadini attivi, che sono in grado ed hanno la possibilità di urlare ad alta voce i valori in cui credono.