Omicidio Fedeli, potrebbe essere stato picchiato e calpestato ripetutamente

NewTuscia – VITERBO – Ascoltati ieri mattina due consulenti del Pm Eliana Dolce, il medico legale che ha effettuato l’autopsia sul corpo di Norveo Fedeli, Maria Rosaria Aromatario, e l’ispettore capo Massimiliano Gori, che ha parlato delle tracce ematiche presenti sulla scena del crimine.

L’omicidio a colpi di sgabello, avvenuto il 3 maggio 2019 in via San Luca, ha come principale imputato il 23enne Michael Aaron Pang, la cui versione sosterrebbe il suo coinvolgimento nella morte del negoziante come una risposta ad una aggressione da parte del più anziano; secondo la difesa il giovane avrebbe poi inciampato sopra l’uomo una volta caduto a terra ferendolo alla testa.

Ieri però, dalla relazione dei due testimoni, ricca di slide e filmati, è emerso che il corpo della vittima è stato calpestato ripetutamente, che non ci sono segni di difesa da parte della persona offesa che possa indicare una colluttazione. In base a ciò si può dedurre che Fedeli non ha avuto il tempo di capire quello che stava succedendo per difendersi. Inoltre anche da prospettive e competenze diverse l’analisi delle tracce ematiche da parte dei consulenti ha portato alle stesse conclusioni.

Per l’accusa saranno ascoltato il 12 giugno altri testimoni tra cui un esperto di genetica forense, mentre è in arrivo dagli Stati Uniti la madre di Pang per testimoniare a favore del figlio che attualmente e da un anno circa si trova a Mammagialla.