Città resilienti esigono una moderna mobilità sostenibile

Stefano Stefanini

“Un nuovo passo per il futuro delle città”: i comuni italiani per una mobilità sostenibile che migliori la qualità della vita dei cittadini

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. Per affrontare le vulnerabilità e costruire sulle resilienze (capacità organizzativa  di affrontare le crisi come choc climatici, geologici, ambientali, da inquinamento o come stiamo vivendo da epidemie) delle città ci vuole un soggetto capace di guardare avanti, dotato del potere per prendere le decisioni necessarie. Nelle conclusioni dell’articolo scritto da Enrico Giovannini sull’Espresso suggerisce una via.

… le “unità di crisi” italiana ed europea (che suggerisco di chiamare “unità di resilienza”) dovrebbero usare un approccio sistemico al problema, mobilitando le tante intelligenze di cui dispone il nostro Continente e il nostro Paese nei vari campi e decidendo i singoli interventi anche in funzione del futuro che vogliamo costruire, non solo dell’emergenza che dobbiamo affrontare oggi.

Sempre il  portavoce dell’ASviS  Alleanza per lo sviluppo sostenibile, prof. Enrico Giovannini , sull’Espresso ha così riassunto le azioni da intraprendere ora e nel dopo coronavirus:“Proprio gli scienziati che finalmente l’Italia sembra disponibile ad ascoltare, ci dicono che con il cambiamento climatico la diffusione di nuovi virus sarà più frequente, per cui bisogna investire oggi per essere più capaci di gestire situazioni analoghe in futuro. Inoltre, si dovrebbe usare il tempo del rinvio delle decisioni di consumo e di investimento per preparare strumenti che orientino la futura ripresa nella direzione del green new deal, così da trasformare il nostro sistema economico in senso ecologico e ridurre i rischi sanitari derivanti dalla crisi climatica. Così come dovremmo ripensare alla divisione di compiti tra regioni e Stato e tra Stato e Unione europea in tema di politiche sanitarie, come da molti già segnalato.”

In ambito di Mobilità urbana sostenibile Sono state varie  e qualificate  le sollecitazioni e le proposte emerse dalla “Conferenza Nazionale sulla mobilità sostenibile” “Un nuovo passo per il futuro delle città, convocata nel gennaio scorso a  Catania dall’Associazione dei Comuni Italiani Anci e dal Ministero dell’Ambiente.

Dalle scelte sulla mobilità sostenibile passa la qualità della vita dei nostri cittadini e quindi delle comunità che vogliamo costruire. Su questo tema Anci sta lavorando per fare in modo che le scelte che facciamo sulla mobilità siano innanzitutto un vantaggio per i nostri cittadini regalando loro città e qualità della vita migliori”.

Questa la dichiarazione programmatica di Umberto Di Primio vicepresidente Anci e sindaco di Chieti lanciata alla Conferenza nazionale sulla mobilità sostenibile.

Secondo Di Primio per raggiungere questo obiettivo “abbiamo bisogno di una mobilità che si sostenga soprattutto sotto il profilo della utilizzabilità del trasporto pubblico locale; ma non possiamo certo farlo noi Comuni da soli: è necessario che il governo investa sul trasporto locale per l’innovazione del parco rotabile e per il miglioramento della qualità dei sevizi offerti”. In questo senso il vicepresidente Anci ha evidenziato come sussistano ancora tagli importanti al plafond assegnato dalle singole Regioni: “è necessario che il governo garantisca alle Regioni tutti i fondi che servono per trasferire i finanziamenti ai Comuni per poter gestire i chilometri da sviluppare nel Traporto pubblico locale”, è il suo auspicio.

“Il nostro obiettivo è favorire lo sviluppo di città dove uomo ed ambiente convivano in modo equilibrato. Luoghi, dove le auto non diventino predominanti e questo obiettivo – ha concluso Di Primio –   sarà possibile anche superando l’abitudine tutta italiana della mobilità corta di breve raggio affidata in modo esclusivo all’auto privata usata da più persone”.

Il sindaco di Catania Salvo Pogliese si è detto soddisfatto dell’incontro organizzato dall’Anci e dal Comune etneo, nell’ambito delle azioni promosse dal Ministero dell’Ambiente a favore della mobilità sostenibile.

Per Marco Granelli, assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Milano, “nelle aree urbane si sovrappongono i problemi dell’ambiente e della gestione degli spazi. Se si vogliono ottenere risultati effettivi e duraturi, bisogna investire in modo sinergico su diversi aspetti, dalle politiche di spostamento al Tpl, al ricambio dei mezzi, alla gestione delle soste e degli accessi ai centri urbani”. Centrale a suo parere resta il tema del rafforzamento del Tpl da abbinare a forme flessibili di ciclabilità, micro-mobilità elettrica e varie forme sharing. Mentre altro passaggio cruciale per migliorare la qualità della vita dei cittadini è quello della gestione degli ingressi nei grandi centri urbani. “Bisogna lavorare affinché l’accesso alle grandi città avvenga attraverso un sistema di parcheggi di interscambio e collegamento con le città rendendo, invece, più difficile, per chi arriva da fuori, la sosta nella cerchia urbana”, ha ribadito.

“Vorrei che in Italia le politiche sulla mobilità diventassero strutturali e di mandato, la loro valenza è assolutamente trasversale andando al di là del colore politico”, ha sottolineato da parte sua Irene Priolo, assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Bologna.

“Su questi temi vanno fatte scelte coraggiose ed anche impopolari”, ha aggiunto riferendosi alla Ztl ambientale entrata in vigore nel capoluogo felsineo ad inizio anno che mira a contenere il traffico dei mezzi inquinanti nel centro storico. Ma secondo Priolo per sviluppare politiche efficaci bisogna sviluppare “scelte condivise tra istituzioni ed operatori commerciali, una sorta di alleanza virtuosa per dare vita a sistemi utilizzabili a livello di contesto metropolitano”.

Un passaggio fondamentale che deve fare il paio con il rispetto stringente dei tempi previsti per gli interventi: “la gestione delle opere è una vera tragedia: serve maggiore sinergia”.

Infine, Giusto Catania, assessore Urbanistica Ambiente e Mobilità del Comune di Palermo. “Sulla mobilità sostenibile bisogna fare un grande investimento perché passa da qui il contributo che le città possono dare alla lotta ai cambiamenti climatici. Le città hanno l’obbligo di investire sulla mobilità di massa. Obbligo su grandi aree pedonali e piste ciclabili”, ha detto.

Come riportato da Giuseppe Pellicanò sul sito dell’Anci, durante il dibattito è intervenuto anche Federico Caleno, responsabile ENEL X – e-mobility Italia. “Insieme ad Anci siamo attivamente impegnati su tutto il territorio nazionale a sviluppare i temi per ridurre al minimo l’impatto ambientale nelle città puntando sull’e-Mobility e sul trasporto elettrico, sia pubblico che privato. L’appuntamento di Catania è estremamente significativo: nell’ambito del Piano Nazionale di Enel X, Catania si colloca tra le principali città metropolitane in termini di offerta di punti di ricarica contribuendo in modo significativo allo sviluppo della mobilità elettrica regionale”, ha affermato.

“Bisogna potenziare il trasporto pubblico locale da abbinare al rafforzamento della ciclabilità, della micro-mobilità elettrica e delle varie forme sharing. Solo in questo modo riusciremo a spingere i cittadini ad usare meno l’auto privata, specie nelle grandi aree urbane, affrontando in modo efficace l’emergenza inquinamento”.

Lo sottolinea Marco Granelli, assessore all’Ambiente e alla Mobilità del Comune di Milano, a pochi giorni dalla Conferenza sulla mobilità sostenibile che Anci e Ministro dell’Ambiente organizzano oggi a Catania.

Per Granelli altro passaggio cruciale sul tema mobilità sostenibile è quello della gestione degli ingressi nei grandi centri urbani.

“Bisogna lavorare affinché l’accesso alle grandi città avvenga attraverso un sistema di parcheggi di interscambio e collegamento con le città rendendo, invece, più difficile, per chi arriva da fuori, la sosta nella cerchia urbana”.

Infine, un’altra questione che coinvolge le amministrazioni comunali: regole più stringenti sul riscaldamento delle abitazioni. “Nei piani di governo del territorio e nei regolamenti edilizi – spiega l’assessore milanese – vanno stabilite regole che creino condizioni per facilitare l’utilizzo di modalità di riscaldamento e raffreddamento che non usino carburanti fossili o che usino il metano al posto del gasolio”. In questo senso sono da replicare le esperienze di alcune “amministrazioni locali che concedono contributi per installare pannelli solari e che hanno rafforzato i controlli sulle caldaie vetuste, migliorandone l’efficienza”.

Ma quale messaggio intendono lanciare i Comuni alle istituzioni dal prossimo appuntamento di Catania? “Le nostre città hanno bisogno soprattutto di investire sulla mobilità sostenibile, ma anche su un diverso utilizzo dello spazio delle città, perché il tema della sicurezza stradale diventa sempre più significativo”, evidenzia Granelli.

“Nelle aree urbane, la riduzione della incidentalità con le zone 30 e le modifiche normative che rendono più facile usare i sistemi di autovelox e controllo, insieme con marciapiedi più alti e spazi pedonali più ampi non potranno che aiutare i cittadini ad usare meglio lo spazio assicurando maggiore sicurezza a pedoni e ciclisti”.

Città resilienti ad ogni erisi si basano su una mobilità sostenibile, anche a costo di qualche sacrificio da parte dei cittadini !!!