Stefano Camilli: intitolare una tribuna a suo nome

Stefano Camilli

Maurizio Fiorani

NewTuscia – VITERBO – Un ricordo senza tempo. E’ quello che rimarrà nei cuori dei tifosi della Viterbese (tra cui il sottoscritto), degli amici e di tutti quelli che hanno saputo chi era Stefano Camilli.

Alla chiesa del Sacro Cuore di Viterbo, al quartiere Pilastro, si è svolto ieri il funerale di Stefano Camilli, tifoso storico della Viterbese e fondatore del gruppo Antichi valori, in un  clima di grande compostezza  ma di tristezza per l’improvvisa scomparsa di un amico di tutti che ha lasciato sgomento tutto l’ambiente sportivo viterbese. Era un ragazzo conosciuto ed  apprezzato per la sua grande umanità.

Le restrizioni imposte dal coronavirus non hanno scoraggiato molti tifosi e persone comuni a testimoniare, con la loro presenza,  i propri affetto e solidarietà verso Stefano, che ha lasciato moglie e due figli.

Una volta terminati i funerali il feretro è stato trasportato a spalla dai suoi amici di sempre, i tifosi della Viterbese del gruppo Antichi valori.

Anche le persone che erano situate fuori la chiesa hanno tributato un commovente applauso mentre il carro funebre lasciava mestamente il Sacro Cuore, una giornata che rimarrà scolpita nella memoria di tutti noi che lo abbiamo conosciuto ed apprezzato.

Ora il pensiero va alla sua famiglia ed a suo fratello Fabrizio, a cui va tutta la nostra solidarietà umana, magari realizzando alcune iniziative  in sua memoria: un’idea potrebbe essere intitolare una tribuna dello stadio Rocchi a suo nome e, per commemorarlo, organizzare un torneo di calcio tra le varie tifoserie gemellate a quella della Viterbese: tra queste il Piacenza, San Donà, Lucchese, Latina e Maceratese.

Tutto ciò credo che sarebbe un’iniziativa importante in grado di commemorarlo nel migliore dei modi e, penso, che dall’alto Stefano sarebbe contento.

Proprio lui che faceva dell’amicizia, della spontaneità e della bontà d’animo le sue caratteristiche migliori.

Ciao Stefano!