Il ringraziamento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla Croce Rossa per il preziosissimo ruolo svolto nella pandemia. La capillare presenza della Croce Rossa nei nostri comuni

Stefano Stefanini

In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, il  Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, il seguente messaggio:

«La Giornata mondiale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ricorre questanno mentre lumanità intera si trova a contrastare una pandemia insidiosa, che miete vittime in ogni continente, che mette a durissima prova i servizi sanitari, che lascia una scia di affanni e sofferenze non soltanto tra i malati ma in ogni settore della società. Proprio queste circostanze mostrano ancor di più il valore di un movimento internazionale, che grazie alla professionalità degli operatori e al generoso impegno dei suoi volontari reca alla comunità civile un contributo prezioso fatto di assistenza nella malattia, di aiuto concreto di fronte ai bisogni, di sostegno quando la paura e linsicurezza rischiano di lasciare un segno profondo nella vita delle persone.

La Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa hanno acquisito importanti benemerenze in cruciali vicende storiche e in numerosi, talvolta poco conosciuti, contesti di crisi. Il coraggio di portare aiuto è divenuto potente azione di pace.

Sentiamo un forte senso di gratitudine per la Croce Rossa Italiana. Per ciò che ha fatto negli anni e per ciò che continua a fare. Per i valori e la cultura che testimonia: la gratuità del dono di sé, del proprio tempo, delle proprie competenze è un motore di solidarietà che arricchisce la vita dellintera comunità.

Il presidente Mattarella ha così concluso il suo messaggio. L’Italia sta affrontando con energia e responsabilità l’attuale, difficile prova. Il virus ha spezzato tante vite e impresso nella nostra memoria immagini che non dimenticheremo.

Ma la coesione di cui siamo stati capaci, la capacità dei medici e degli operatori sanitari, la dedizione di chi ha svolto servizi essenziali ci ha consentito di superare i passaggi più critici e di progettare ora una ripartenza. Linsegnamento che continua a offrirci il volontariato è una fonte irrinunciabile di umanità che ci aiuterà ad aprire una nuova stagione di sviluppo civile, economico, sociale».

Per fornire giusta considerazione all’attività svolta in questi mesi di emergenza coronavirus riproponiamo la ricostruzione della Giornata con la quale La Croce Rossa di Orte ha festeggiato nel settembre del 2019 i 30 anni di servizio con il convegno sulla protezione nel diritto internazionale umanitario.

Questa la cronaca della giornata celebrativa della Croce Rossa   Ricostruita da Alessandra Ceccarelli. Venerdì 27 settembre 2019 hanno avuto inizio i festeggiamenti per i 30 anni della presenza sul territorio del Comitato di Croce Rossa di Orte.

A fare da apertura alla manifestazione il convegno Levoluzione del concetto di protezione: dal Souvenir de Solferino alle quattro Convenzioni di Ginevra del 1949”.

Alla presenza delle Associazioni e istituzioni del territorio, ai responsabili del Centro Logistico dell’Aeronautica Militare di Orte, della Polizia Stradale di Viterbo, della Polizia Locale di Orte e di vari paesi Limitrofi e, soprattutto, degli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo di Orte e dei vertici, sia locali che regionali, di Croce Rossa, sul palco della sala “Proba Falconia” di Orte si sono susseguiti i relatori che hanno illustrato l’escursus di quello che oggi è noto col nome di Diritto Internazionale Umanitario.

Il Dott. Fioravanti, Istruttore DIU del Comitato di Ciampino, ha delineato come la storia di queste norme sia strettamente legata a quella di Croce Rossa: Henry Dunant, il suo fondatore, ha reso una tragica testimonianza di quella che è stata la più sanguinosa tra le guerre di indipendenza, la battaglia di Solferino del 24 giugno 1859. Attraverso la sua opera di persuasione è riuscito a convincere 16 Stati a firmare un accordo per proteggere i militari feriti sui campi di battaglia, quello che conosciamo come Prima Convenzione di Ginevra del 22 agosto 1864.

La dott.ssa Paolucci, Istruttore DIU del Comitato di Nepi, ha proseguito con quella che è stata levoluzione e laggiornamento della Convenzione del 1864. Tra la fine del 19° secolo e l’inizio del 20° sono state introdotte due nuove Convenzioni: quella per la protezione dei naufraghi e l’altra per i prigionieri di guerra. Poi, finita la Seconda Guerra Mondiale, gli Stati erano pronti per un nuovo accordo internazionale e per aggiornare i tre già esistenti. Era il 12 agosto 1949, l’Europa era appena uscita da un conflitto che aveva causato più di 50 milioni di morti e in quel giorno venne approvata la Convenzione di Ginevra per la protezione dei civili in tempo di guerra. Così, 70 anni fa, vide la luce la prima vera raccolta di norme che protegge chi non partecipa e chi non prende più parte alle ostilità.

Il Dott. Stefanini è intervenuto con linteressante ricostruzione del bombardamento di Orte Scalo del 29 agosto 1943. Partendo dai memoriali del Gen. Pesce e dello scrittore Pucci, ha narrato come questo evento sia stato, in un certo modo, affine alla battaglia di Solferino. A causa della tecnica di guerra adottata dai bombardieri Alleati, ossia il “bombardamento a tappeto”, oltre allo scalo ferroviario venne colpita anche la collina dove si erano rifugiati i cittadini causando 117 morti. Vittime e feriti vennero portati presso la chiesa, rimasta intatta, e Padre Geremia Subiaco si adoperò, come un moderno Dunant, insieme ai soccorritori a recuperare le salme e alleviare le sofferenze.

A chiusura della disamina, il dott. Fioravanti ha illustrato il ruolo ed i compiti della Corte Penale Internazionale, organo deputato a giudicare i crimini di guerra. In particolare ha contribuito con casi relativi a criminali di guerra legati ai conflitti armati degli ultimi anni per analizzare come agisce la Corte.

I conflitti armati esistono fin dall’alba dei tempi e ancora oggi le sfide da affrontare sono molte, ma una cosa è certa: le norme esistono, vanno preservate e diffuse. La Croce Rossa, su mandato della comunità internazionale, è promotrice e custode del Diritto Internazionale Umanitario; è suo compito diffonderlo al suo interno ed all’esterno, presso la popolazione civile ed i militari, e vigilare sulla sua applicazione durante i conflitti armati.

 A seguire, presso la sede della Croce Rossa di Orte in Via del Campo Sportivo, si è svolta  linaugurazione dei mezzi e dotazioni dellArea Emergenze: la Sala Operativa Mobile, il natante che è stato impiegato nei mesi estivi per assistenza bagnanti e manifestazioni ai laghi di Vico e Bolsena, i droni usati nel caso di ricerca dispersi, la Jeep e il Qua, usati nel caso di soccorsi in luoghi impervi.