Edda Forlini

NewTuscia – PIACENZA – Riporto gli ultimi aggiornamenti numerici sul covid19 a Piacenza e in Emilia-Romagna. La situazione è ancora grave e fino a pochi giorni fa le ambulanze spegnevano le sirene per non allarmare i cittadini ma, in realtà, dobbiamo ancora stare in allerta: si può uscire per necessità o lavoro. Dopo due mesi finalmente si possono vedere i parenti e i familiari.

Questo virus silenzioso è come una nuova guerra che non fa rumore e non bombarda ma colpisce come una semplice influenza e può portarti alla morte.

Il dolore che accomuna intere famiglie, private dei loro cari sia per l’affetto che per la perdita in alcuni casi. Ci stringiamo a loro con tenerezza e silenzioso rispetto nel loro dolore.

I positivi in Italia attualmente sono 98467, i deceduti invece 29315 ed i guariti 85231. In Emilia-Romagna 26.275 e il totale nella città di Piacenza 4.286.

Oggi abbiamo fatto una breve intervista ad Andrea, che lavora in un’azienda come programmatore.

Edda Forlini

Edda Forlini

Andrea quali sono le precauzioni che usi sul lavoro adesso che siamo in mezzo alla pandemia del nuovo mostro invisibile Covid19?

“Le precauzioni individuali che adotto sono quelle consigliate dagli organi competenti: guanti, mascherina e gel disinfettante più volte al giorno. Oltre agli strumenti fisici ci sono poi tutta un’altra serie di attività preventive come evitare assembramenti, distanza di almeno un metro dalle persone, e limitare ovviamente le uscite solo per esigenze urgenti quali lavoro e attività non differibili”.

Come è cambiato il tuo lavoro dall’inizio dell’emergenza del Coronavirus?

“L’adozione dello Smart working è stata attuata tempestivamente ad inizio epidemia. Questo mi ha permesso di poter prestare assistenza e collaborazione con colleghi e titolari. Ora l’azienda ha riaperto e siamo tornati a lavorare in sede, con tutte le precauzioni del caso, ossia barriere antifiato in plexiglas, termoscanner all’ingresso per clienti e dipendenti, mascherine, guanti e gel disinfettante etc”.

Come stai vivendo questo momento a livello emotivo? Come è cambiata la percezione del mondo intorno a te e dei tuoi spazi?

“Questo mi ha fatto capire quanto è importante essere in salute e “liberi”. Anche andare a bere un caffè adesso sembra un ricordo ma prima o poi torneremo alla vita di prima, anche se penso che alcune “precauzioni” igieniche verranno adottate in pianta stabile”.