NewTuscia – VITERBO – Quella che stiamo vivendo è un’emergenza senza precedenti, che ha stravolto la vita di tutti noi e che lascerà importanti cicatrici. Il nostro impegno sarà quello di sostenere, nei limiti di quanto la legge ci consente, le imprese in difficoltà, i commercianti ed i professionisti che hanno dovuto sospendere le loro attività e che ancora oggi non sanno quali saranno le condizioni con cui potranno riaprire, né quando potranno farlo; e le famiglie gravate da difficoltà economiche insostenibili senza aiuti concreti da parte delle istituzioni.

Auspichiamo che quanto prima il Governo intervenga con coraggio per dare risposta alle attese create nei cittadini, che la cassa integrazione venga finalmente erogata e così i bonus dei 600 €, insufficienti e non a tutti pervenuti.

Che la situazione sia palesemente grave lo dimostrano le oltre 3500 richieste arrivate fino ad oggi al Comune per ottenere i buoni pasto.

Ciò ci costringe a fare un’analisi che speriamo venga accolta da tutte le forze politiche, anche di minoranza, per cui sarà necessario che siano allocati dal Comune fondi a favore dell’urgenza sociale, piuttosto che il loro utilizzo in capitoli di spesa che non sono di particolare importanza, in questo specifico momento storico.

E’ spiacevole parlare di tagli, ma è chiaro che ci sono eventi e progetti che devono o possono essere annullati, rinviati, ridotti: tutti questi soldi che saranno liberati da alcuni capitoli di spesa, come quelli previsti per Viterbo in fiore, piuttosto che per altre attività che si sarebbero dovute tenere in questi mesi e che non si sono svolte, dovranno per forza finire a favorire la ripresa economica ed il sostegno alle famiglie.

L’azione che stiamo portando avanti in Comune insieme alle altre forze politiche di maggioranza è una revisione straordinaria di tutte le spese per affrontare con i mezzi che un Comune può mettere in campo, le conseguenze del Covid 19, grazie ai quali si è già giunti alla predisposizione di un fondo emergenza Covid 19 per 500.000€.

Non dobbiamo, però, fare l’errore di creare false aspettative, perché i fondi di cui il Comune dispone non sono molti. Gran parte del bilancio comunale è già impegnato al finanziamento dei servizi essenziali, che dovranno continuare ad essere erogati, nonostante le minori entrate che il Comune avrà a disposizione.

Non intendiamo attendere passivamente le azioni che verranno adottate dal Governo, ma intendiamo porre in essere tutte quelle misure che un ente come un Comune può avanzare.

Queste sono alcune delle proposte che come forza di maggioranza stiamo portando avanti nel dialogo con le altre forze politiche con cui governiamo.

Sospensione delle imposte comunali e rinvio dei pagamenti per tutte quelle relative a servizi non effettivamente usufruiti dai cittadini e dalle imprese viterbesi. Ci riferiamo all’imposta di soggiorno, quella sulla pubblicità, alle rette per gli asili nido, quelle della scuola musicale, alla Tosap e alla Tari. Per quanto riguarda queste ultime due imposte ciò che possiamo fare è rinviare il pagamento in attesa che il Governo intervenga, per capire se si possa prevedere una vera e propria soppressione.

Concessione gratuita a bar e ristoranti di occupazione di suolo pubblico, aggiuntiva per chi ha gia spazi esterni e pedonalizzazione di aree del centro, per favorire quei ristoranti e bar che ne sono sprovvisti, alla luce del dpcm che impone somministrazione all’esterno. La creazione di zone pedonalizzate e l’abbattimento della Tosap potrebbe anche favorire l’attività dei venditori ambulanti, che rappresentano una delle categorie maggiormente colpite.

Destinare parte del fondo covid alla creazione di un contributo economico per i commercianti che hanno tenuto chiuse le proprie attività.

Riduzione degli affitti dei locali di proprietà comunale.

Dispositivi di protezione individuale, come mascherine e igienizzanti.

Confermare l’azzeramento dell’IMU agricola.

Digitalizzazione dei servizi dell’ente per snellire la burocrazia e per far sì che, qualora come purtroppo la comunità scientifica avverte, debba tornare l’emergenza nel prossimo autunno, venga comunque consentita l’erogazione dei servizi ai cittadini.

Al di là degli interventi finanziabili con le entrate comunali che saranno fortemente ridotte, riteniamo necessario premere affinché tutte le istituzioni sovraordinate riconoscano nuovi finanziamenti ai Comuni, che potranno consentire defiscalizzazioni a imprese e famiglie e l’erogazione di sussidi.

Ciò che siamo chiamati a fare non può, però, limitarsi al sostegno delle fasce più colpite a livello economico e alla loro assistenza. Dovremo essere in grado di garantire un nuovo sviluppo della città e facilitare tutti quegli interventi capaci di rimettere in moto l’economia.

A tal proposito, un’ importante opportunità sarà quella data dai Project Financing che nei mesi passati sono stati presentati. Strumento capace di finanziare con fondi extracomunali opere pubbliche per diversi milioni di euro con conseguente creazione di ricchezza e di nuovi posti di lavoro. Ciò consentirebbe anche una valorizzazione del territorio che potrà accrescere l’attrattività del nostro Comune, quando l’emergenza sarà superato, risarcendo per il mancato guadagno strutture ricettive, aziende e imprese locali, oggi  profondamente colpite.

Per quanto riguarda la cultura, sarà necessario snellire le procedure e facilitare tutti quegli interventi dei privati che, compatibilmente con le prescrizioni imposte da Governo e autorità sanitarie, saranno in grado di offrire soluzioni creative, rivedendo i paradigmi dell’offerta culturale cui siamo abituati.

Dovremo saper fare squadra e coinvolgere tutte le realtà economiche della città, a partire dalla Camera di Commercio, instaurando un tavolo permanente di emergenza per la ripresa economica che coinvolga tutte le associazioni di categoria, rappresentanze sindacali, istituti di credito, istituzioni e una rappresentanza consiliare, che garantisca un’azione condivisa e che declini al meglio le misure nazionali, massimizzandone il risultato a livello locale”.