di Stefano  Stefanini

NewTuscia – ORTE – Recentemente  il Museo d’Arte Sacra di Orte e la Scuola  Secondaria offrono  un “Tour interattivo a 360 gradi”, realizzato dai ragazzi e dai docenti dell’istituto di Orte nel museo stesso e in altri luoghi da valorizzare e da tutelare del territorio comunale. Il direttore del Museo Abbondio Zuppante, complimentandosi per l’iniziativa, precisa che: “Nel caso del Museo, ovvero della sezione principale in San Silvestro, le immagini delle opere più importanti sono accompagnate dalla descrizione delle stesse e da altra documentazione.

Sebbene l’intento sia quello di supplire ad una vera visita, oggi impossibile per le restrizioni sanitarie, alcune immagini di notevole qualità – specie del Ninfeo rupestre – riescono ad integrare, se non a superare, persino gli effetti di una vista reale.  Il direttore del Museo Abbondio Zuppante ha rivolto un grande plauso ai realizzatori del Tour interattivo, segnalando il Link a cui collegarsi per la visita:

https://www.scuoleorte.edu.it/external/orte360gradi/

Gli studi condotti  dal Museo d’Arte Sacra di Orte  offrono l’opportunità di ammirare  la Madonna bizantina di Orte ricongiunta con il san Giuseppe custodito presso il Museo Puskin di Mosca e il Bambino delle Grotte Vaticane, frammenti di un rarissimo mosaico del secolo VIII, proveniente dall’Oratorio di Giovanni VII (705-707) incastonato nell’antica Basilica di San Pietro in Vaticano.  Il Museo d’arte sacra di Orte, il primo museo diocesano del Lazio, fu inaugurato nel 1967 per iniziativa del Vescovo Roberto Massimiliani. Il Museo d’Arte Sacra costituisce, con il Museo Civico e il Museo delle Confraternite, il trittico museale di Orte.

Le sedi della chiesa di San Silvestro e del Palazzo Vescovile.Le due sezioni del museo si differenziano per la cronologia delle opere esposte: in San Silvestro prevalgono quelle relative ai secoli VIII-XVI, nel Palazzo Vescovile sono esposte invece tele dal secolo XVI al sec. XX, già conservate in quella sede e oggetto negli ultimi anni di un’azione di recupero e di restauro.

Con l’apertura alle visite della seconda sezione, il Museo d’arte sacra di Orte presenta un’offerta espositiva di oltre cinquanta dipinti – ai quali si aggiungono sculture lapidee e lignee, oreficerie, paramenti e arredi – collocandosi, per quantità e qualità delle opere esposte, ai vertici tra le pinacoteche dell’Alto Lazio e dell’Umbria meridionale, area nella quale Orte è collocata non soltanto dalla geografia ma anche dalle vie dell’arte.

Le tante generazioni di “giovani ciceroni” guide volontarie del Museo. E’ opportuno ricordare quante generazioni di giovani per iniziativa del prof. Don Delfo Gioacchini, responsabile per decenni del Museo, dagli anni settanta ai novanta del Novecento, si sono avvicinate al mondo interdisciplinare dell’Arte, della Storia e delle Scienze umane ed esatte prima ad ogni edizione dell’Ottava di Sant’Egidio, poi nei fine settimana, a prestare volontariamente  la loro opera di guide alla visita del Museo Diocesano d’Arte Sacra.