Coronavirus. Assemblea dei club di serie C: ultima spiaggia per evitare il tracollo?

Maurizio Fiorani

NewTuscia – VITERBO –  In questo lungo periodo di stop dell’attività agonistica, dovuto alla pandemia del Covid 19, molti sono gli interrogativi che si sono affacciati in merito alla decisione da prendere su come terminare il torneo di serie C.

Il Presidente della Lega di Serie C, Francesco Ghirelli,  è molto preoccupato sulla tenuta economica delle 60 società affiliate, in quanto questa crisi sanitaria avrà certamente gravi conseguenze economiche. La Lega Professionisti di Serie C non ha l’entità degli introiti derivanti dai diritti televisivi, come avviene nelle due serie maggiori  A e B: una situazione difficile che potrebbe mettere in pericolo l’esistenza e la partecipazione alla prossima stagione sportiva 2020-2021 di molti club, specie quelli di città di provincia con bacini d’utenza più piccoli e con bassi riscontri economici.

Il presidente della Viterbese-Castrense Marco Arturo Romano preoccupato per la difficile congiuntura del calcio per il Covid-19

Ci sono stati diversi incontri tra i presidenti delle Leghe di Serie A, B e C con il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora in merito agli aiuti del governo al mondo dello sport ed in particolar modo a quello del calcio. Si è parlato di taglio degli ingaggi ai giocatori di serie A e B, ma il problema più grosso rimane la Serie C e la Lega Dilettanti: molti club hanno le casse vuote per  i mancati ricavi e devono far fronte ad impegni economici ingenti come il pagamento degli stipendi e le scadenze fiscali e contributive.

Al governo sono stati chiesti interventi come la creazione di una sorta di cassa integrazione per allenatori e giocatori di serie C per cercare di aiutare questi club che rischiano di precipitare nel baratro economico. Altra ipotesi che era stata avanzata prima che scoppiasse l’emergenza Covid -19  era quella di creare una sorta di fondo di perequazione o solidarietà, dirottando parte delle risorse dai Club di Serie A e B, derivanti dai diritti televisivi, oltre ai premi di valorizzazione per i giovani calciatori. Non si è riusciti a trovare una soluzione di compromesso accettabile sull’entità e l’ammontare di questo fondo per gli interessi di parte.

Francesco Ghirelli
Il Presidente della Lega di Serie C Francesco Ghirelli ha convocato i club dopo l’incontro col ministro Spadafora

Tra le varie ipotesi circolate per concludere i campionati ci sono il congelamento delle classifiche finora maturate e decretare la promozione in serie B delle attuali capoliste che sono nel girone A il Monza, nel girone B il Vicenza e nel girone C la Reggina, decretando la quarta società promossa in serie B o con i play-off o con un sorteggio tra le squadre che si trovano nella griglia dei play-off.

Altra ipotesi ventilata era di promuovere in serie B la società vincitrice della Coppa Italia di Serie C come quarta promossa, ma anche questo tipo d’opzione, come la precedente, sembra essere naufragata, in quanto molte società si sono opposte, specialmente i presidenti dei club che hanno le proprie compagini al secondo e terzo posto in classifica e che possono ancora avere ancora delle chances per la vittoria del torneo.

Si è parlato anche di un possibile blocco delle retrocessioni, ma ciò inevitabilmente porterebbe ad uno scontro anche di natura legale e sportiva con i club che verrebbero promossi dalla serie D in serie C: in questa ipotesi si dovrebbe portare la serie C a 69 società quando lo statuto prevede un organico di 60 club, creando così uno sconquasso del meccanismo delle promozioni e retrocessioni, dei play-off e play-out. In questo caso  si dovrebbe attuare anche un cambiamento dei regolamenti della Lega Calcio e della stessa Figc e, su questo punto, non ci sarebbe nessun possibile accordo all’orizzonte viste le distanze di posizioni tra le parti.

Altro tema spinoso è quello dello slittamento dei calendari dei campionati ancora in corso con le gare che devono ancora svolgersi, molto probabilmente a porte chiuse, o con ingresso di pubblico limitato in modo di poter garantire il distanziamento sociale, con spazi tra gli spettatori di almeno due metri e con gli spettatori dotati di mascherine e guanti. Ma anche su questo punto ci sono dei grossi problemi per poter garantire l’osservanza delle regole del distanziamento sociale, specie  in molti stadi di provincia.

In questo difficile clima d’incertezza il Presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico di Serie C Francesco Ghirelli, sentito il Consiglio Direttivo, ha comunicato che l’Assemblea delle Società associate,  che era già stata convocata per il giorno 4 maggio 2020, è stata posticipata al giorno 7 maggio 2020.

Attesa l’oggettiva impossibilità di consentire l’accesso dei delegati all’assemblea in un medesimo luogo o ambiente comune, in conseguenza delle misure di contenimento e distanziamento sociale, l’Assemblea si terrà mediante video/call conference su piattaforma Webex in prima convocazione con inizio alle ore 7 del 7 maggio 2020.

Dagli sviluppi di questa importante assemblea si spera che si riesca a trovare la quadra ed una soluzione a questi gravi problemi, che affliggono già da molto tempo il calcio ed in particolare la serie C che, in caso di mancanza di aiuti economici importanti da parte del Governo ed in tempi rapidi, rischia veramente il tracollo.