Le grandi rivali storiche della Viterbese. Il Civitavecchia (terza puntata)

Maurizio Fiorani

VITERBESE-CIVITAVECCHIA – TERZA PUNTATA – DAGLI ANNI ’80 AI GIORNI NOSTRI

NewTuscia – VITERBO – Gli anni successivi per la società gialloblù furono anni bui, prima in serie D poi Interregionale, e poi successivamente arrivò la retrocessione in Promozione Laziale dove  militarono per ben tre anni fino alla promozione in serie D nella stagione 1987/1988 sotto la guida di Mr.Francisco Ramon Lojacono.

Con la retrocesione del Civitavecchia in Interregionale dalla Serie C2, tornò il derby dell’Alto-Lazio dopo 10 anni d’assenza, nella stagione 1988/1989: il primo fu giocato il 20 novembre 1988 allo stadio Fattori di Civitavecchia, finì 1-1 con i neroazzurri in vantaggio per primi con Liucci, poi riacciuffati dopo appena una decina di minuti da un calcio di rigore di Paganucci. La gara di ritorno a Viterbo, giocata il 2 aprile del 1989, con la Viterbese guidata da Mr.Petrelli che aveva sostituito Mr.Lojacono, si impose per 1-0 grazie ad una rete dell’esordiente Marino Febbraro, viterbese doc, che all’epoca aveva a malapena 18 anni. Subentrato nella ripresa, con grande freddezza, tirò un grande diagonale dal vertice dell’area di rigore sinistro del Civitavecchia battendo il portiere tirrenico.

Nella stagione successiva 1989/90 in Interregionale, entrambi i derby terminarono con il risultato di parità a reti inviolate, sia all’andata a Civitavecchia il 12 novembre 1989, che al ritorno nella partita giocata l’11 marzo del 1990 a Viterbo.

Nella stagione 1990/1991, sempre in Interregionale, la Viterbese perse il derby d’andata 1-0 a Civitavecchia, per poi rifarsi nella partita di ritorno a Viterbo dove vinse per 2-1, ribaltando l’iniziale svantaggio in avvio di gara, con i neroazzuri passati in vantaggio con De Sibbi, poi segnò Marcucci nel primo tempo e, nella ripresa, a dieci minuti dal termine, il centrocampista Paganucci, con un preciso colpo di testa, mise il rete alle spalle del portiere Nardelli del Civitavecchia (ex della Viterbese). La Viterbese alla fine di questo deludente campionato arrivò sestultima in classifica e retrocesse ma fu ripescata in Interregionale: alla guida della formazione gialloblù arrivò Mr. Paolo Berrettini, tecnico umbro di Narni.

La stagione fu molto positiva con una squadra molto rinnovata e, dopo un avvio in sordina, fece un campionato straordinario sfiorando la promozione in C2.

Il primo derby della stagione fu giocato il 15 settembre 1991 a Viterbo e finì in pareggio: alla rete della Viterbese, segnata da bomber Di Marino al 28° del primo tempo, risposero i neroazzuri con Paoloni. La partita fu data vinta a tavolino alla Viterbese per 2-0 per la posizione irregolare di un giocatore del Civitavecchia, che aveva giocato nonostante fosse in precedenza squalificato. La partita di ritorno giocata a Civitavecchia finì 0-0 con il portiere Raggi della Viterbese che si eresse a protagonista, parando anche un calcio di rigore.
La Viterbese alla fine del torneo arrivò terza ad un solo punto dal tandem Acilia e L’Aquila, pareggiando 1-1 l’ultima di campionato a Grosseto contro una squadra già retrocessa.

Nella stagione 1992/93 i gialloblù ed i neroazzurri furono inseriti nel girone E del campionato Interregionale, che comprendeva formazioni dell’Alto-Lazio umbre, marchigiane e romagnole, una novità assoluta che permise di confrontarsi con molte compagini che non erano conosciute nella nostra provincia. A fine agosto 1992 la Viterbese, guidata da Mr.Leonardo Acori (ex L’Aquila) si impose nella gara di Coppa Italia per 2-1 sui cugini con la rete nel finale di bomber D’Agostino. In campionato il derby d’andata, giocato a Civitavecchia il 13 dicembre 1992, vide la Viterbese imporsi per 2-1 grazie alle reti di D’Agostino in avvio di gara (anche a causa di una sbavatura del portiere del Civitavecchia Izzi), poi Iannetti raddoppiò in contropiede, la rete della bandiera dei neroazzurri fu segnata nel finale da Congiu su calcio di rigore. Nella partita di ritorno la Viterbese si impose a Viterbo per 4-0: un punteggio molto vistoso nella partita disputata il 2 maggio 1993: la formazione di Mr. Acori si piazzò al terzo posto dietro la Maceratese che vinse il campionato e fu promossa in serie C2 ed il Forlì, che fu ripescato in C2 come migliore seconda. Il Civitavecchia dopo questa stagione retrocesse nel neonato campionato d’Eccellenza Regionale.

Il Derby per alcuni anni non fu più disputato in quanto le due compagini o militavano in categorie diverse o erano inserite in altri gironi.

Dopo 10 anni di onorato professionismo, in cui la Viterbese sfiorò anche la serie B nella stagione 2003/2004 in serie C1, il derby tornò nella stagione 2008/2009 in serie D, dopo la retrocessione della Viterbese. La Viterbese si impose per 2-0 sul Civitavecchia grazie alle reti di Zanni e bomber Alessandro Ambrosi nella partita d’andata, mentre nella gara di ritorno, giocata a Civitavecchia, finì 2-2 con la Viterbese che, sotto di due reti nel primo tempo, ebbe una grande reazione prima accorciando le distanze con il giovane difensore Merlisala, che di testa corresse un cross dalla fascia destra e mise il pallone in rete, quindi ci pensò Ambrosi a pareggiare i conti evitando la sconfitta. La Viterbese arrivò alla fine del campionato e giunse terza in classifica mentre il Civitavecchia retrocesse in Eccellenza.

Il Derby ritornò in tempi recenti nella stagione 2013-2014 nel campionato d’Eccellenza Laziale Girone A, dopo il fallimento della Viterbese del giugno 2013 in serie D. Dopo un bel campionato con i gialloblù, che nonostante le difficoltà economiche giunsero ai play-off al terzo posto in classifica.  Con la denominazione di Viterbese-Castrense e sotto la presidenza del Patron Piero Camilli, la Viterbese vinse il derby d’andata per 3-0 a Civitavecchia una autorete in avvio di gara, poi la rete di bomber Vegnaduzzo ed una rete direttamente dal calcio d’angolo dello specialista Rocco Giannone. Nella partita di ritorno la Viterbese si impose per 2-1 sui neroazzurri vincendo, con due giornate d’anticipo, il torneo e ritornando in serie D dopo un anno di purgatorio.

Qui si conclude questo racconto sportivo, che ha attraversato in un viaggio a ritroso nel tempo, quasi 90 anni di storia sportiva del nostro territorio, uno spaccato non solo sportivo, ma di costume per una rivalità sportiva e campanilistica tra due cittadine di provincia vicine.