Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Gaetano Alaimo

NewTuscia – ROMA – Giuseppe Conte ha parlato. Di nuovo. Con una dialettica non compresa da tutti per il suo calare di tanto in tanto tra il retorico e il paternalistico. Ma, alla fine, quello che conta sono le notizie che tutti aspettavano per l’inizio della cosiddetta “fase 2” che, come ha subito precisato il Premier, non è il libera tutti ma nemmeno il permanere dello status quo, anche se tanta gente ha polemizzato sui social, in particolare molti rappresentanti del mondo delle Partite Iva. Su tutti ristoratori, baristi, parrucchieri, estetisti, che non potranno rialzare la saracinesca prima del 1° giugno prossimo.

Quella di Conte, almeno dal nostro punto di vista, è stato un ennesimo discorso alla Nazione franco ma con troppa retorica, carico di tanti “Mi scuso” per le lentezze della burocrazia italiana, male storico dell’Italia, che anche questa volta sta rallentando la dazione dei fondi per alcune categorie economiche e sociali. Quelle autonome in primis che, è bene ricordarlo, si stanno organizzando con manifestazioni di protesta previste già da domani e, il Governo, più che chiedere scusa nelle prossime settimane dovrà dimostrare di essere concreto in una congiuntura difficilissima per il Paese.

Le misure previste dalla fase 2 partono dal 4 maggio. Il divieto assoluto che rimane è quello di assembramenti di ogni tipo. Ci si potrà spostare all’interno della propria regione, si potrà andare al mare ma solo per attività fisica con una durata limitata (e non per starci come in estate), si potranno raggiungere i propri cari ma solo con volto e naso coperti e senza assembramenti. Insomma, si riparte ma con molta, molta cautela.

Ma, nel dettaglio, cosa si potrà o non potrà fare dal 4 maggio 2020?

IMPRESE
Ripartono le imprese del settore manifatturiero, edilizio e il commercio all’ingrosso relativo a queste filiere.

SPOSTAMENTI
Gli spostamenti all’interno della propria regione non saranno generali ma possibili, com’è ora per spostamenti fuori dal proprio Comune, sempre per motivi di lavoro, salute o necessità. Si dovranno rispettare il distanziamento sociale e l’obbligo di mascherine. Fuori dalla propria Regione ci si potrà andare solo per comprovati e urgenti motivi di lavoro, necessità o salute.

AUTOCERTIFICAZIONE
Rimane fino al 18 maggio almeno l’obbligo di compilare l’autocertificazione per giustificare i propri spostamenti (che non sono liberi ed assoluti, come specificato). Ci si potrà spostare per motivi di salute, lavoro, necessità e, ora, anche per incontrare i propri familiari più stretti. E’ stato il Ministro Speranza a voler fare rimanere l’autocertificazione per motivi di sicurezza collettiva.

VISITE AI PARENTI
Sono permesse dal 4 maggio ma in “modo mirato”: genitori e figli, nonni e nipoti. Sempre con mascherina, tempi ragionevoli e senza assembramenti.

USCITE IN PUBBLICO IN LUOGHI CHIUSI
I tutti i luoghi chiusi in pubblico la mascherina diventa obbligatoria. Dai negozi ai mezzi di trasporto passando per uffici e aziende private. Sul problema dei costi delle mascherine si è trovato un accordo per calmierare i costi mediante un prezzo massimo di riferimento per la vendita delle mascherine chirurgiche (assorbimento del costo dell’Iva).

PARCHI E SPORT ALL’ARIA APERTA
Sarà possibile di nuovo fare sport all’aperto e riapriranno i parchi pubblici. Servirà anche qui rispettare il distanziamento sociale di almeno due metri e i sindaci potranno, in caso di necessità, limitare gli ingressi nelle aree verdi pubbliche.

MARE E MONTAGNA
Saranno possibili passeggiate e nuotate, corse in solitaria o al massimo con un’altra persona ma le seconde case non si potranno raggiungere.MESSE E FUNERALI
Per ora le messe sono ancora interdette. I funerali sono autorizzati solo con un massimo di 15 persone con mascherine e distanze di almeno un metro reciproco. Ammessi solo i familiari più stretti

ASPORTO
Sarà possibile, per ora, solo acquistare cibo da asporto senza permanere davanti ai locali

RISTRUTTURAZIONI PRIVATE
Riprendono al 100% le attività in questo settore, considerato a basso rischio, ma sempre con le precauzioni solite (mascherine e distanziamento sociale)


Dal 18 MAGGIO

ATTIVITA’ COMMERCIALI
Riaprono tutti i negozi al dettaglio, d’abbigliamento, calzaturifici e gioiellerie nel rispetto generale delle disposizioni di sicurezza

MUSEI
Riaprono i musei e le mostre con ingressi ridotti nel rispetto delle disposizioni di sicurezza. Per ora rimangono chiusi con data da destinarsi i grandi luoghi di aggregazione: cinema, teatri, stadi.

ATTIVITA’ SPORTIVE
Possono riprendere gli allenamenti degli sport di squadra ma nel rispetto delle distanze di sicurezza.


Dal 1° GIUGNO

BAR, RISTORANTI, PASTICCERIE E GELATERIE
Riprendono anche l’attività di bar e ristotanti. Per le regole del distanziamento sociale alcune attività avranno la metà dei posti a sedere con un minimo di due metri tra un tavolo e l’altro. Il personale deve avere guanti e mascherine obbligatoriamente

CENTRI ESTETICI E PARRUCCHIERI
Lavoro solo su prenotazione per un cliente alla volta. Obbligo di mascherina e guanti protettivi.

Nelle scuole il 17 giugno sarà l’inizio dell’esame di maturità, mentre il rientro effettivo di massa dovrebbe essere a settembre per il nuovo anno scolastico.