Giornata della Terra e superamento Coronavirus: il messaggio di speranza del sindaco di Capranica Pietro Nocchi

NewTuscia – CAPRANICA – Carissimi cittadini e cittadine, questa sera sono felice. Il secondo tampone negativo di Elisa conferma la sua completa guarigione. Una notizia che ci riempie tutti di gioia.

Sandra e Carla stanno proseguendo la loro convalescenza e la loro situazione è serena.
A tutte loro mandiamo un grande abbraccio, che possano al più presto tornare alla normalità. Vi aspettiamo!

Un altro momento molto bello di oggi è stato passare al mercato e vedere il sorriso delle persone che hanno ripreso a lavorare. Un sorriso che porta con sé tutta la gioia di una vita che riprende, dopo le difficoltà e la durezza del momento.
Un sorriso che ci dà speranza e che spero di poter rivedere presto su tutti.

Piano piano ritorneremo alla normalità. Tuttavia alle nuove disposizioni relative alle prossime riaperture manca ancora un po’, quindi dobbiamo avere pazienza e soprattutto continuare a comportarci secondo le misure di sicurezza.

Mi scuso se non sono riuscito a salutare tutti gli operatori come avrei voluto, ma una richiesta urgente mi ha costretto ad andare via. Però ci tengo a fare un grande augurio a tutti voi per il vostro lavoro, e a ringraziarvi per esservi riorganizzati bene per rendere la vostra attività sicura per le persone.

Come abbiamo detto più volte in questa fase è molto importante la collaborazione e l’impegno di tutti. Impegno che continua a manifestarsi anche nei gesti di solidarietà che continuano ad esserci.
Quando abbiamo avviato le iniziative della “spesa sospesa” e la distribuzione dei buoni pasto non abbiamo chiesto nulla ai commercianti, se non di rendersi disponibili ad accogliere queste spese nel proprio negozio.
Abbiamo invece saputo di esercenti che, in modo autonomo, hanno fatto arrivare alla Croce Rossa casse di prodotti non alimentari per le persone bisognose ed applicano degli ulteriori sconti sui buoni spesa distribuiti dal Comune per favorire gli acquisti dei tanti, che in questo periodo di emergenza, si sono trovati in difficoltà. Sentire queste storie fa davvero bene al cuore. Grazie!

Oggi è anche la “Giornata della Terra”. Una ricorrenza che si basa sul principio che tutti, a prescindere dall’etnia, dal sesso, dall’area in cui vivono o dalle condizioni economiche, hanno il diritto etico a un ambiente sano, equilibrato e sostenibile.

Quest’anno questa giornata ha sicuramente un significato particolare, perché cade in un periodo in cui il mondo è colpito da questa pandemia di Covid-19. Un significato profondo sul rapporto tra uomo e Natura, in ciascuna delle sue forme, dalla più grande alla più piccola e invisibile. Come, appunto, questo virus.

Le iniziative si sono svolte virtualmente, e l’Italia ha avuto il compito di aprire le celebrazioni mondiali. L’apertura è stata dedicata a Papa Francesco nel quinto Anniversario della sua Enciclica “Laudato sì”, un testo diventato un punto di riferimento nel creare una coscienza globale sulla drammatica emergenza climatica e tutte le crisi umanitarie che questa comporta.

Una giornata all’insegna della speranza e dell’impegno per ricominciare dalla crisi provocata dalla pandemia e immaginare nuovi stili di vita sostenibili.

Forse alla fine di tutto questo dovremmo semplicemente dirci: «Mai più come prima». Un punto fermo a tante cose sbagliate che abbiamo l’opportunità di correggere in quella che sarà la nostra nuova ripartenza.

Oggi ho visto tanti disegni di bambini e riflessioni su questa giornata. Ne voglio condividere una, perché mi ha colpito l’impegno di questo bambino nel cercare il vero significato di questa giornata.
Un tema così grande e complesso che a volte pensiamo sia difficile da comprendere per i più piccoli, che invece spesso ci dimostrano quanto la loro sensibilità sia molto più forte di quella di noi adulti.

È per loro, che sono il nostro futuro, che dobbiamo impegnarci ancora di più!

LA TERRA, IL BENE PIÙ PREZIOSO

“L’Earth Day è un giorno speciale per tutti noi e per riflettere sui danni commessi dall’uomo sulla terra. Oggi l’Earth Day compie cinquanta anni, voluto fortemente dal Presidente Kennedy e realizzato dal Senatore americano G. Nelson.

L’uomo ha modificato troppo la terra, per vivere meglio, e per questo la terra si è vendicata causando eruzioni, tsunami, terremoti, fino a pandemia come quella attuale, che ci obbliga a restare a casa.

Con la chiusura delle fabbriche e la diminuzione del traffico, ci siamo resi conto che il buco dell’ozono si sta chiudendo, i delfini sono ritornati nel porto di Cagliari e i pesci si sono riappropriati del canale di Venezia.

E noi? Dobbiamo agire. Diventare i supereroi della Terra ma non come Batman o Superman, ma come i supereroi che salvano l’ecologia mondiale, utilizzando armi come: raggi solari, acqua e vento.

È questo quello che dobbiamo fare, agire!”

Pietro Nocchi
Sindaco di Capranica