Kateryna Palazzetti

NewTuscia – VITERBO – In questo periodo di lockdown fare la spesa è diventato più complicato rispetto al passato. Per molte persone è causa di apprensione in quanto può trasformarsi in un’occasione di contagio. A tal fine prima l’ISS e successivamente anche l’Unione Nazionale Consumatori hanno realizzato un vademecum su come effettuare una spesa “giusta” evitando sprechi alimentari e riducendo al minimo il contatto tra le persone.

Anzitutto vanno tenuti presenti i divieti di legge. Il Dpcm 22 Marzo 2020, ribadendo quanto già scritto nell’ordinanza del ministero della Salute, sempre del 22 Marzo, ha vietato alla popolazione di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui ci si trova, “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute “. Quindi gli spostamenti per situazioni di necessità, ossia quelli tra i quali rientra la spesa alimentare, sono ancora possibili ma solo all’interno del proprio comune di residenza. Il Governo, nelle Faq, alla domanda “È possibile fare la spesa in un Comune diverso da quello in cui si abita?” ha esaurientemente chiarito che sono assolutamente vietati gli spostamenti verso altri comuni e che esistono solo due eccezioni: se dove si abita non sono presenti punti vendita nei quali acquistare generi alimentari o se vi è assoluta urgenza di acquistare beni di prima necessità che nel comune di residenza non vengono venduti.

Tenendo sempre a mente le attuali restrizioni giunge il momento di prepararsi ad uscire di casa. Per entrare nei punti vendita è consigliabile l’utilizzo della mascherina e dei guanti usa e getta. Dal momento in cui vengono indossati i guanti è necessario prestare la massima attenzione ed evitare di toccarsi il viso (naso, occhi, bocca).

Una volta che si è terminato di fare la spesa, non dimenticarsi di togliere i guanti alla rovescia e smaltirli nell’apposito contenitore della raccolta indifferenziata. Ricordarsi che “è comunque indispensabile sempre il lavaggio corretto delle mani dopo il loro uso”.

Fare la spesa è un atto di necessità, pertanto, al fine di evitare raggruppamenti di persone, può andarci solo un componente della famiglia. Nel tempo che si trascorrerà fuori dalla propria abitazione è necessario rispettare sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone (che siano altri acquirenti o personale che sta lavorando nel punto vendita come i commessi o i cassieri).

L’organizzazione è fondamentale. Una dettagliata lista della spesa ridurrà la possibilità di dimenticare di acquistare un determinato bene alimentare anche perché non si potrà andare nuovamente in negozio solo per un pacco di pasta o un chilo di farina.

Una volta tornati a casa non bisogna scordarsi di lavare accuratamente i prodotti freschi prima di mangiarli. A differenza di quanto molte persone erroneamente credono, la frutta e la verdura sono prodotti considerati a basso rischio di trasmissione.