NewTuscia – VITERBO – Siamo in piena emergenza Coronavirus ma permangono anche situazioni di degrado pubblico che, com’è nostra abitudine, portiamo all’attenzione delle autorità competenti. Ci ascoltino o meno.

Il parcheggio situato tra via F.lli Rosselli, la Cassia e la parte finale di via Vicenza, tra la Camera di Commercio e l’Inpdap, grida vendetta. Sono anni che è abbandonato con buche profonde un metro e terreno del tutto distrutto da anni di incuria. Dulcis in fundo in questo parcheggio, almeno da un anno, ci sono rifiuti abbandonati di varia tipologia, di cui alcuni lasciati da ambulanti che, fino a poco tempo fa, facevano la posta al semaforo nell’intersezione tra la Cassia, via Fratelli Rosselli e il sottopassaggio di via della Ferrovia.

Abbiamo sollecitato il sindaco di Viterbo Giovanni Arena tante volte e, nel corso dell’ultima intervista che gli abbiamo fatto per Gold Tv Tuscia e NewTuscia TV ci ha fatto vedere dal suo telefonino che aveva attenzionato chi di dovere per intervenire. IL parcheggio in questione è di proprietà comunale e, da quanto appreso dalla sollecitazione telefonica del sindaco con un responsabile, era già stato previsto una voce del bilancio per il punto in questione, poi sembra stralciata.

Tante le proteste sul degrado di questo parcheggio che serve i dipendenti pubblici di Camera di Commercio e Inpdap e tantissimi professionisti e dipendenti di negozi del centro, tra via Marconi e Corso Italia.

Si potrebbe cominciare con il ripulire immediatamente il sito, da mesi e mesi pieno di rifiuti abbandonati e sacchetti stracolmi di rifiuti di ogni tipologia. Il bello è che le auto, in tempi di Coronavirus, parcheggiano nella parte dove stanno i rifiuti: ci sono strisce in cui i sacchetti e i rifiuti sono poggiati e, quindi, chi parcheggia e scende calpesta queste schifezze.

Si fa tanto per la salubrità pubblica e per prevenire il Covid-19, poi non si interviene per situazioni di questa tipologia!

Aspettiamo che la nostra ennesima segnalazione smuova qualcosa altrimenti davvero sarebbe una contraddizione con il lavoro che si sta facendo per la sanità pubblica in queste settimane.