Orte, stasera alle ore 21 la “Via Crucis” in Tv ripercorre la via dolorosa del Colle di San Bernardino

di Stefano Stefanini

 

 

NewTuscia – ORTE – Oggi mercoledì santo, 8 aprile, alle ore 21 la Via Crucis Cittadina sarà visibile sul canale Tv digitale terrestre di Teleorte, nel sacro rito che anni precedenti tradizionalmente vede impegnata l’intera comunità nel cammino ascensionale del Colle di San Bernardino.

Le riflessioni della Via Crucis del mercoledì Santo negli anni scorsi erano tradizionalmente condotte da alcuni giovani, che “hanno attualizzato” le vicende della Passione alle problematiche del nostro tempo: le emergenze sanitarie, le solitudini esistenziali, le emergenze ambientali e climatiche, le migrazioni, la minaccia della pace.

 

 

Il colle di San Bernardino, di cui ci occuperemo in articolo specifico lasciato in un degradante abbandono, è legato alla presenza secolare del Collegio Serafico, per secoli fucina di tanti giovani impegnati nella formazione sacerdotale e umana negli ideali di Francesco di Assisi e di Bernardino da Siena, che vi soggiornò nella sua predicazione itinerante.

Papa Francesco concludendo la sua recente Esortazione Apostolica “Cristo Vive” si è rivolto ai giovani richiamando un’immagine evangelica: Giovanni che corre avanti, arriva prima al sepolcro vuoto di Cristo ma attende Pietro per entrare. “Lo Spirito Santo vi spinga in questa corsa in avanti, conclude il Pontefice. La Chiesa ha bisogno del vostro slancio, delle vostre intuizioni, della vostra fede. Ne abbiamo bisogno! E quando arriverete dove noi non siamo ancora giunti, abbiate la pazienza di aspettarci.

l’ingresso del Complesso di San Bernardino in abbandono

Per una adeguata preparazione alla Pasqua i fedeli e tutta la cittadinanza – dai fedeli di altre religioni, ai non praticanti ed i lontani dalla vita religiosa  – sono stati invitati dai parroci e dalle comunità di Santa Maria Assunta don Maurizio Medici, e di S. Antonio in Orte Scalo, Don Giovanni Basenguissa alla partecipazione agli incontri di preghiera e di riflessione on line disseminati nei quaranta giorni quaresimali, nel cammino comunitario di preparazione  ai riti della Settimana Santa.

La sede naturale del Museo delle Confraternite Riunite è la sacrestia della chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databile intorno al 1630 e la Statua della Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme.

Le Confraternite hanno mantenuto le strutture originarie con le rappresentanze di Santa Croce, della Misericordia, della Trinità, di San Pietro, del Santissimo Sacramento, dello Stennardino (Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori), di Santa Maria Le Grazie, di Sant’Antonio Abate e, quella del Santo Rosario, unica femminile.

I Riti della Settimana Santa si svolgeranno con i ritmi antichi di nove secoli e con la devozione ed il raccoglimento dovuti ad un rito sacro, di meditazione sul cammino umano, le sofferenze e la solidarietà umana del tempo presente, sulla morte e sulla vita, in attesa dell’alba di Pasqua.