Coronavirus e Olimpiadi 2020: verranno rinviati i giochi a Tokyo?

NewTuscia – Il fatto che il coronavirus stia portando dei disagi in tutto il mondo non è una novità. Le attività sportive non sono escluse dai blocchi causati dal rapido diffondersi di questo virus. Gli europei di calcio 2020 sono già stati rimandati all’anno prossimo, tuttavia, c’è un’altra competizione di livello mondiale che si trova in una situazione particolarmente dubbia: i giochi olimpici di Tokyo.

Il futuro dei giochi olimpici è in mano a una commissione di esperti che pare siano occupati a contare le carte, quasi come in una partita di blackjack, per definire quale sia la scelta migliore o meno rischiosa per questa competizione.

 

Che cosa succederà ai giochi olimpici 2020?

La commissione non ha ancora preso una decisione fissa. Nonostante ciò, sono presenti alcune proposte che includono il rinvio della competizione di un mese rispetto alla data di inizio prevista. L’idea è comunque quella di disputare i giochi olimpici sempre nel 2020, senza seguire quindi l’idea presa da altre competizioni di spicco come gli europei di slittare di un anno.

È importante sottolineare che la commissione olimpica sta subendo delle importanti pressioni da parte delle federazioni nazionali, compresa quella italiana, che richiedono un rinvio a una data più sicura. Nel caso in cui venga deciso di rinviare i giochi, la data più probabile è quella di inizio delle Paralimpiadi, facendo corrispondere di fatto le due competizioni.

Nel frattempo si stanno valutando anche altre soluzioni come un’edizione dei giochi in formato ridotto, senza alcune nazioni in cui il coronavirus non permette di spostarsi, oppure dei giochi a porte chiuse. Attualmente, queste due ipotesi sembrano essere le meno probabili, soprattutto perché andrebbero a compromettere, e allo stesso tempo avvantaggiare, certe nazioni rispetto ad altre, sia a livello sportivo che economico.

 

Quali sono i problemi da affrontare?

La problematica principale che la commissione deve affrontare è relativa alla situazione incerta delle nazioni. Alcune nazioni, infatti, stanno vedendo dei miglioramenti netti in termini di contagio, con un numero minimo o nullo di nuovi infetti ogni giorno. Altre nazioni, invece, si ritrovano nel picco del contagio, con un’impennata di nuovi casi ogni giorno, come l’Italia. Per questo motivo è fondamentale trovare una soluzione che soddisfi tutte le nazioni in gioco, senza compromettere o mettere in difficoltà nessuna, sempre nel rispetto della salute delle persone.

Il danno economico di un eventuale slittamento dei giochi è incredibile, soprattutto perché bisogna tenere conto del fatto che sono state realizzate delle strutture e sono stati concessi degli spazi per i giochi che l’anno prossimo potrebbero non essere più disponibili. Da tenere conto anche delle migliaia di prenotazioni già effettuate in termini di hotel, ristoranti e voli aerei. Il governo giapponese dovrà farsi carico dei disagi causati all’economia locale e internazionale delle verosimilmente numerose richieste di rimborso, nel caso in cui i giochi non verranno disputati nella data fissata.

Ricapitolando, il CIO sta valutando tutti questi parametri e probabilmente decreterà se i giochi si terranno come da calendario o verranno rinviati entro il 15 aprile.