I programmi televisivi e social della Settimana di Pasqua: approfondimenti e dirette Tv perché nessuno rimanga solo

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Anche in periodo di emergenza Coronavirus, nonostante l’isolamento a cui siamo costretti per la soluzione della grave epidemia, la televisione locale, come Teleorte, offrirà a tutti la possibilità di seguire da casa gli appuntamenti religiosi, le celebrazioni ed alcuni eventi storico rievocativi  che ci daranno comunque l’opportunità di essere più vicini alla comunità’ religiosa e civile.

Per tutta la Settimana Santa Teleorte, in collaborazione con la Parrocchia di Santa Maria Assunta e con Le Confraternite Riunite, offrirà la partecipazione video ai Riti sacri del Triduo Pasquale, degli incontri di approfondimento religioso e storico e in particolare, la Messa del Giovedì Santo, la Processione del Cristo Morto del Venerdì Santo, la Veglia Pasquale del Sabato Santo, oltre ovviamente, alle celebrazioni della domenica di Pasqua.

Stiamo vivendo, come singoli, famiglie e comunità civile e religiosa, un periodo emergenziale del tutto nuovo ed inatteso. Quasi tutte le attività  si sono fermate.

Non mancano, nel contempo, dei momenti di solidarietà, di dialogo e di comunione in ambito interpersonale e lavorativo con l’ausilio della rete e dei social.

Anche le nostre comunità religiose, diocesane e parrocchiali, si sono attivate con una serie di iniziative di vicinanza ai singoli fedeli ed alle famiglie costrette a casa che vanno dalle riunioni e contatti on line delle associazioni, sino alla celebrazione delle Sante Messe a cui partecipare via YouTube, le riflessioni del nostro Vescovo, mons. Romano Rossi, che sempre attraverso la rete e il sito www.diocesicivitacastellana.com   arrivano a tutti coloro che dalla Parola di Dio attingono la forza ed il coraggio interiori per affrontare questa vera e propria “piaga”  che sta mietendo vittime e sofferenza anche nelle nostre cittadine.

Di particolare sostegno sono i contenuti della lettera che  mons. Romano Rossi ha indirizzato ai fedeli, in occasione del cammino Quaresimale e della Pasqua.

Il vescovo esordisce: “Non mancano certamente motivi di preoccupazione nella vita delle nostre famiglie e nello scenario più ampio nel mondo vicino e lontano. Non ultimo, la diffusione di questo coronavirus, che tanta apprensione sta suscitando comprensibilmente nell’opinione pubblica…..

Non ci aspettiamo dalla fede una soluzione magica delle difficoltà ma il coraggio e la speranza per affrontarle in modo che non ci rubino la gioia di vivere.

La nostra partecipazione a questo combattimento è rafforzata dalla presenza dello Spirito del Signore dentro di noi e in mezzo a noi….

Il dono del Signore, infatti, non consiste in una qualche forma di visibile evoluzione immediata dei conflitti e delle contraddizioni.  E’vero che siamo già salvati. Ma solo in speranza. Le condizioni esterne nella nostra vita familiare e sociale rimangono le stesse, con le loro sfide e i loro guai……

In questa fase caratterizzata da mille incertezze e timori, riponiamo la nostra fiducia e ricaviamo sempre nuovo vigore dal fuoco pasquale della Pentecoste, custodito dalla Chiesa e presente dentro di noi.

 

Nella sua esortazione quaresimale  mons. Romano invita a leggere e meditare il testo sullo Spirito Santo già distribuito all’inizio dell’Anno Pastorale e sulla sua azione nella Chiesa, testo rivolto alla comunità parrocchiale nel suo insieme ma che custodisce anche preziose indicazioni per una lettura individuale o in famiglia…..

Questo nostro tempo ci richiede presenza, partecipazione, fatica che logorano e inaridiscono. Proprio per questo, ricavarsi spazi di solitudine e di libertà per dare orientamento e significato al nostro correre e al nostro agire non è un lusso per pochi ma un’esigenza per tutti.

Il pastore diocesano e’ convinto che: “ dal profondo della nostra vita non emerge l’urlo della disperazione ma l’invocazione al Padre “Abba”, carica di fiducia, di desiderio, di nostalgia.”…..

La memoria della Resurrezione di Gesù sostiene la nostra fiducia nella vicinanza fedele del Signore e nel compimento delle nostre vite nel segno e sulla scia della sua vittoria.

Se ci sapremo porre in atteggiamento di ascolto dello Spirito Santo presente in noi, troveremo nuove fonti di vigore e di serenità.

Un pensiero molto caro a mons. Romano e’ il concetto di Chiesa di Pietre vive: “A ciascuno di noi è conferito non più di un frammento di verità, non più di una pietruzza per il mosaico complessivo.  La pienezza viene posseduta soltanto dall’insieme della Comunità cristiana in cui ciascuno è portatore di un tesoro per tutti”, in particolare, aggiungiamo noi, in questo tempo di grandi sofferenze, di solidarietà e di grande, eroico, impegno di medici, sanitari, forze dell’ordine, addetti ai servizi essenziali, amministratori centrali regionali e sindaci.