Una domenica delle Palme “diversa”, nel segno della condivisione degli affetti familiari

di Stefano Stefanini

NewTuscia – Nell’invito rivolto dai Vescovi delle Diocesi di Viterbo, mons, Lino Fumagalli, di Civita Castellana, mons. Romano Rossi e di Civitavecchia Tarquinia, mons. Luigi Marrucci nei rispettivi messaggi pastorali, con la domenica delle Palme i fedeli e tutti gli uomini di buona volontà sono invitati in questa emergenza sanitaria a vivere in famiglia i riti della Passione e della Resurrezione di Cristo, come esperienza di vita vissuta.

Papa Francesco nel suo messaggio televisivo in occasione dell’inizio della Settimana Santa si è rivolto alle famiglie: Fate un gesto di tenerezza verso chi soffre, verso i bambini, verso gli anziani. “

“È un momento difficile per tutti. Per molti, difficilissimo. Il Papa lo sa e, con queste parole, vuole dire a tutti la sua vicinanza e il suo affetto”. Lo dice papa Francesco, nel videomessaggio inviato in occasione della Settimana Santa, “in segno di vicinanza alle famiglie italiane e del mondo in questo tempo di pandemia”. “Cerchiamo, se possiamo, di utilizzare al meglio questo tempo”.

Siamo generosi; aiutiamo chi ha bisogno nelle nostre vicinanze; cerchiamo, magari via telefono o social, le persone più sole; preghiamo il Signore per quanti sono provati in Italia e nel mondo”.

“Anche se siamo isolati, il pensiero e lo spirito possono andare lontano con la creatività dell’amore”, assicura Francesco: “Questo ci vuole oggi: la creatività dell’amore”. “Celebriamo in modo davvero insolito la Settimana Santa, che manifesta e riassume il messaggio del Vangelo, quello dell’amore di Dio senza limiti”, il riferimento ai riti pasquali ormai imminenti: “E nel silenzio delle nostre città, risuonerà il Vangelo di Pasqua”. Poi la citazione di San Paolo:” Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e resuscitato per loro”. “In Gesù risorto, la vita ha vinto la morte”, l’annuncio ripetuto dal Papa: “Questa fede pasquale nutre la nostra speranza. Vorrei condividerla con voi questa sera. È la speranza di un tempo migliore, in cui essere migliori noi, finalmente liberati dal male e da questa pandemia. È una speranza: la speranza non delude; non è un’illusione, è una speranza. Gli uni accanto agli altri, nell’amore e nella pazienza, possiamo preparare in questi giorni un tempo migliore”. “Vi ringrazio per avermi permesso di entrare nelle vostre case”.

Conclude papa Francesco: Fate un gesto di tenerezza verso chi soffre, verso i bambini, verso gli anziani. “Dite loro che il Papa è vicino e prega, perché il Signore ci liberi tutti presto dal male. E voi, pregate per me.

Mons. Romano Rossi, vescovo della diocesi di Civita Castellana esorta i Cristiani a vivere in famiglia, collegandosi con i mezzi di comunicazione come la Tv o Internet i riti della Settimana Santa.

“Sarà una Settimana Santa molto particolare, costretti come siamo alla forzata clausura nelle nostre abitazioni, per cautelarci contro ogni forma di contagio. È per amore della vita e della salute della gente che la Chiesa ha accettato, pur con tanto dolore e amarezza nel cuore, l’invito a tenere chiusi i luoghi di culto. Speriamo di poterli riaprire e rendere di nuovo fruibili per la preghiera personale e le nostre celebrazioni liturgiche comunitarie il prima possibile.”

Prosegue mons Romano: “Nel frattempo, affinché linconveniente di questo forzato isolamento possa trasformarsi in opportunità, ecco il fascicolo “La Settimana Santa in Famiglia”, molto curato in ogni sua parte ed estremamente ricco di stimoli. Esso ci permetterà di avere diversi momenti di preghiera e di riflessione allinterno delle mura domestiche per tutte le nostre famiglie, radunate nel nome del Signore.”

La clausura da coronavirus ci può aiutare a riscoprire il gusto di pregare insieme, e di condividere alcuni dei sentimenti più nascosti della coscienza di cui solitamente siamo gelosi custodi, e che abbiamo il pudore, talvolta perfino eccessivo, di tenere soltanto per noi. Veder di nuovo le famiglie pregare insieme è una risposta provvidenziale, sia alla tristezza di questi giorni, sia alla mentalità non più cristiana che ci circonda da tutte le parti.

 È un testo da leggere attentamente, soprattutto da parte dei genitori, per preparare – se lo vogliono – qualche bel momento di unione con il Signore e fra loro. Alcune indicazioni proposte nel libretto potranno suonare nuove e inconsuete a qualcuno di voi. Mi riferisco, ad esempio, alla cosiddetta Liturgia delle ore”, o a quello scambio familiare di impressioni dopo aver ascoltato la Parola di Dio che va sotto il nome di risonanza”.

Rivolgetevi con fiducia ai vostri sacerdoti che saranno felici di darvi tutte le spiegazioni necessarie. La nostra Diocesi di Civita Castellana lo affida prima di tutto ai sacerdoti, perché sono il tramite necessario affinché il fascicolo possa arrivare, essere compreso, e venire utilizzato nella maniera dovuta.

Il testo è molto ampio e non è detto che sia sempre utilizzato in tutte le sue parti. Non mancate di accoglierlo con gratitudine e curiosità. Se la vita talvolta ci chiude una porta, la Provvidenza ci spalanca un portone, e chissà se la prossima Santa Pasqua, con tutte le riduzioni e limitazioni del caso, non possa rappresentare comunque un grande evento di grazia per tante persone.