Rc-Se: “Assurdo trasferire malati Covid-19 alla Nuova Santa Teresa e non negli ospedali di Civita Castellana e Ronciglione”

NewTuscia – VITERBO – Lo ripetiamo dall’inizio dell’emergenza COVID-19: i tagli alla sanità pubblica, in termini di personale e strutture, sono stati una sciagura, e adesso bisogna correre ai ripari invertendo la rotta. Bisogna imparare dagli errori passati.

L’abbiamo chiesto nei nostri comunicati il 10, il 15 e il 22 marzo, tramite tutti gli organi di stampa. Avevamo sollecitato l’utilizzo del centro ospedaliero di Civita Castellana e la riattivazione di quello di Ronciglione, come chiesto dal Sindaco stesso del comune cimino e ora anche dal sindacato Usb, sull’esempio di molti altri comuni in Italia. Avevamo chiesto che venisse messo a disposizione l’ospedale di Montefiascone, che dispone di sale operatorie inaugurate, mantenute pulite ed efficienti ma mai utilizzate.

E invece per guadagnare posti e affrontare l’emergenza, la ASL Viterbo contro ogni buon senso ha deciso di stipulare un accordo e trasferire i suoi pazienti dell’Area medica dell’ospedale di Belcolle… in una clinica privata (la Clinica Nuova Santa Teresa, del gruppo Ro.Ri. della famiglia Angelucci). Eppure la tragedia di questi giorni dovrebbe averci insegnato una cosa: che la salute è un diritto universale, e bisogna smettere di regalare i nostri soldi ai privati, e usarli invece per potenziare strutture e personale della sanità pubblica.

Roberta Leoni
Partito della Rifondazione Comunista (Sinistra Europea)
Segreteria Provinciale (Viterbo)