Covid-19, Cesvi: «Oltre un milione e 300 mila euro grazie agli aiuti delle persone, in arrivo 75mila dispositivi sanitari per l’ospedale di Bergamo»

NewTuscia – BERGAMO – I primi significativi risultati per la campagna Cesvi per l’ospedale di Bergamo, arrivati già oltre 1 MILIONE E 300 MILA EURO. Un risultato importante  per la ONLUS bergamasca che il 4 aprile sarà partner della maratona televisiva “Fatti in casa”.

Alla maratona prenderà parte in collegamento da Bergamo il vice direttore generale di CESVI  Roberto Vignola che illustrerà come verranno spesi i soldi raccolti finora e quelli frutto della generosità delle testate unite in questa iniziativa.

Con questi soldi arriveranno, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, i primi 75mila dispositivi sanitari urgenti acquistati grazie alla raccolta fondi attivata da Cesvi.

«Una parte delle donazioni ricevute in questi giorni – spiega Cristina Parodi testimonial dell’iniziativa – è già stata utilizzata per l’acquisto di una fornitura importante di dispositivi di sicurezza per i medici. A breve all’ospedale di Bergamo arriveranno mascherine, cuffie, occhiali, guanti e camici, tutti strumenti preziosissimi per permettere ai sanitari di lavorare in sicurezza in questi giorni così difficili». «Abbiamo però, altri obiettivi, ancora più ambiziosi – aggiunge Cristina Parodi – per questo è importante continuare a sostenere la raccolta. In particolare, vogliamo comprare per l’ospedale di Bergamo dei ventilatori polmonari, strumenti importantissimi ma anche molto costosi. Dobbiamo fare in modo che i medici lavorino in sicurezza, ma anche aiutarli a potenziare le terapie intensive per curare al meglio i tanti malati. Serve l’aiuto di tutti».

CESVI, in partnership con l’assessorato alle Politiche sociali di Bergamo è, infatti, attivo sul territorio bergamasco anche per rafforzare i servizi per gli anziani, incrementare la disponibilità dei dispositivi di protezione individuale (in particolare le mascherine), supportare i nuclei fragili, isolati o in emergenza sanitaria con interventi legati alle prime necessità e coordinare e consolidare le realtà associative e di volontariato disponibili ad aiutare.

Oltre che da numerosissimi generosi cittadini, la raccolta fondi del Cesvi è stata sostenuta anche da aziende, imprenditori, dal mister Gian Piero Gasperini e dai calciatori dell’Atalanta e da numerosi personaggi del mondo dello spettacolo, tra cui Paola Turani, Alessio Boni, Michelle Hunziker e Tomaso Trussardi, Sofia Goggia, Mario Biondi, Casa Surace, il Trio Medusa, i Pinguini Tattici Nucleari, Arisa, Le Iene e molti altri.

Sull’iniziativa del 4 aprile è intervenuta anche la Presidente del Cesvi Gloria Zavatta «Ringraziamo chi si è messo a disposizione come voi. Cesvi, che è nata proprio a Bergamo, opera da sempre nelle più gravi emergenze umanitarie del mondo.

Ora a trovarsi in una seria situazione di emergenza è l’Italia e, in particolare la Lombardia, che conta il maggior numero di contagi. Coordinandoci con le istituzioni locali e con altre realtà territoriali ci siamo subito messi in campo per dare una mano, mettendo a disposizione le nostre competenze nella gestione delle situazioni critiche e avviando subito progetti per la fascia più debole della popolazione: le persone over 65 anni».

Per sostenere le attività del Cesvi legate all’emergenza coronavirus è possibile fare una donazione online sul sito di Cesvi o attraverso bonifico sul conto corrente  IT92R0311111299000000000095, donare online su www.cesvi.org oppure partecipare alla campagna di crowdfunding dedicata su sito ttps://www.hgofundme.com/f/emergenza-covid-cesvi-per-bergamo. È attivo, inoltre, il numero verde 800 036 036 per donazioni telefoniche.