I termometri per misurare la febbre: quali tipi esistono

NewTuscia – Per conoscere il proprio stato di salute o quello di altri familiari, è indispensabile munirsi di un termometro. In casa non dovrebbe mai mancare il termometro che viene tirato fuori ogni volta che c’è un malessere come sintomi influenzali, disturbi stagionali ma anche malattie infettive. Per scegliere con cura il termometro più adatto in base alle situazioni, è necessario far luce sulle diverse tipologie.

1.      Il termometro tradizionale in vetro

Il termometro che tutti conosciamo per misurare la febbre è in vetro. È il modello che garantisce maggiore affidabilità della misurazione. Il calore corporeo fa espandere i metalli che salgono all’interno della colonnina segnando la temperatura. Una volta si utilizzava il mercurio che però è stato sostituito dal galistano che non è tossico e molto più sicuro. Si può utilizzare per via rettale, orale oppure ascellare. È il più utilizzato di tutti perché affidabile e preciso ma difficile da usare e poco pratico perché molto fragile, in particolare con i bambini. Capita a molti di rompere un termometro in vetro soprattutto compiendo il movimento per far scendere il metallo all’interno della colonnina. Fonte: https://termometrofebbre.org/

2.      Il termometro digitale

Il termometro digitale è anch’esso sono molto diffuso perché veloce e pratico. Il suo corpo è in plastica con l’estremità in metallo. Per far partire la misurazione, è sufficiente premere il pulsante di accensione e posizionare il termometro sotto all’ascella o anche in bocca e altri orifizi. La temperatura viene visualizzata su un display elettronico. Un segnale acustico avverte che la febbre è stata misurata; di solito, non ci vogliono più di tre minuti. Rappresenta quindi un sistema ottimo che ha funzioni aggiuntive. Infatti, il termometro digitale può tenere in memoria alcuni dati consentendo di valutare lo stato di salute nel corso del tempo. Il suo costo è leggermente più alto e può essere noioso dover cambiare la batteria.

3.      A infrarossi

Il termometro a infrarossi è una tipologia molto valida che misura il calore emesso dal corpo. Questo modello è diventato molto utilizzato soprattutto per misurare la febbre ai bambini molto piccoli che non stanno fermi compromettendo la misurazione. Questo termometro va appoggiato alla fronte, si preme il pulsante e in appena 3 secondi si può sapere se c’è febbre oppure no. Esistono anche modelli auricolari o addirittura a distanza. Ovviamente, il suo pregio riguarda la velocità di misurazione. È un sistema non invasivo che però ha un costo maggiore. Vale la pena prenderlo in considerazione soprattutto in famiglie con bimbi piccoli.

4.      A cristalli liquidi

Esiste infine un’altra tipologia di termometro di cui parlare per avere una panoramica completa. Si tratta di quello a cristalli liquidi da appoggiare sulla fronte. I cristalli liquidi misurano la temperatura e restituiscono il dato grazie una scala di gradazione di colore. Tra i diversi termometri, quello a cristalli liquidi è sicuramente il meno preciso; infatti, spesso non dà nemmeno un dato ma solo il colore rosso per segnalare la febbre. Può comunque rivelarsi una buona soluzione per mantenere monitorata una persona ammalata con la febbre alta. Bisogna però tener conto che spesso questa tipologia può dare un valore alterato per colpa di mani fredde, sudore.