Mauro belli (Adoc): “Basta gente in strada, consegne e servizi a domicilio”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

Purtroppo dopo i DPCM  del 8 e 9-03-20, in cui si raccomandava ai cittadini di stare a casa, è stato rilevato dalle autorità preposte che  ancora circa il 40% delle persone non lo rispetta.

Troppa gente nei parchi e nelle vie che con diverse scuse  fa  capannelli, esce più volte per la spesa e parla e si intrattiene  con altre persone.

Per evitare questo, basta  che i commercianti, gli artigiani, le farmacie e i fornitori di servizi sia privati che pubblici si organizzano  maggiormente con le consegne a domicilio.

I consumatori dovranno abituarsi a fare la spesa possibilmente settimanale.

La consegna a domicilio, dà più sicurezza  a tutti di non essere contagiati, per primo agli esercenti a contatto con il pubblico ed alle cassiere, agli impiegati dei fornitori di servizi e chiaramente ai consumatori. Si elimineranno così anche le file di ore davanti ai negozi e supermercati. Ciò è una grande opportunità per i negozi di vicinato e di medie dimensioni  che vengono da una crisi pluriennale. Questi,dando  maggiori servizi ai cittadini-consumatori , utilizzando telefono, WhatsApp ,siti web, e. mail, e.commerce, app ecc. potranno anche accrescere la propria clientela e quindi il loro fatturato. I commercianti che fanno parte delle reti di imprese, finanziate dalla Regione Lazio, potranno così utilizzare i loro strumenti di comunicazione. Anche i Comuni che hanno istituito o istituiranno la Cabina di Regia Territoriale (Sindaco, Protezione Civile,Medici di Famiglia, Associazioni di Volontariato e di Categoria,Reti di Commercianti ed Artigiani) potranno utilizzare tali  tecnologie.

Considerando tutto ciò l’ Associazione Consumatori ADOC,  lavorerà per cercare  di coinvolgere le Associazioni di Categoria (Confesercenti, Confimprese,Confartigianato ecc.) ,i commercianti, gli artigiani, le pmi , per poi divulgare ai consumatori la lista di chi esercita la consegna a domicilio nei vari comuni e quartieri.

Stiamo a casa e organizziamoci tutti che ce la faremo.

 

Mauro Belli