“Ci associamo alle Istituzioni in un richiamo fermo al rispetto delle regole e nella richiesta di sanzioni rigorose per gli irresponsabili”

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Con la stessa convinzione riteniamo che, in questo momento di straordinaria emergenza, debba essere compreso e sostenuto non solo lo sforzo eroico del personale sanitario, ma l’impegno di tutti i lavoratori che ogni giorno operano per garantire alla popolazione, già fortemente provata dalle misure restrittive, i beni necessari. Tra questi sicuramene i dipendenti dei nostri supermercati che – unitamente a produttori e trasportatori –  si sforzano di assicurare alla cittadinanza un servizio fondamentale. In questo contesto l’auspicio è che le istituzioni, a tutti i livelli, comprendano le grandi difficoltà, anche operative, che questo impegno comporta, evitando di aggravare oltre misura una gestione resa già estremamente onerosa dalla carenza di organico e dalle indispensabili attività di controllo connesse al contingentamento degli ingressi.

Per questo  motivo chiediamo al Governo un intervento immediato affinché possa essere chiarito una volta per tutte che i supermercati, in coerenza con quanto previsto dall’ultimo decreto, possono rimanere aperti nella loro interezza, senza limitazione di settori merceologici.

Non è pensabile e neanche umanamente esigibile che il nostro personale, già provato dallo sforzo quotidiano di garantire la continuità e la sicurezza del servizio, debba anche impegnare le poche risorse disponibili per transennare reparti  e per far fronte alla esasperazione dei consumatori che, dopo ore di fila, si vedono negata, senza alcuna motivazione ragionevole, la possibilità di comprare un detersivo o una penna per i figli.

A tutto ciò si aggiungono ora le conseguenze di notizie anticipate sui media circa una non meglio precisata “stretta” sulle aperture che hanno alimentato panico e fenomeni di accaparramento, generando in tutte le città  code kilometriche davanti ai punti vendita, che complicano ulteriormente le attività di contingentamento degli accessi e soprattutto non giovano agli obiettivi di prevenzione sanitaria.. Perciò chiediamo, nel rispetto dei ruoli, un orientamento univoco nazionale che non produca ulteriori e ingiustificati aggravi nell’esercizio di attività che sono praticamente ininterrotte da diverse settimane, nell’interesse di tutti i cittadini.”