Anche nel Lazio e a Viterbo mascherine modello “swiffer”: interviene Il Nursing Up Lazio

NewTuscia – VITERBO – Ci è giunta una segnalazione allarmante dagli ospedali della Regione Lazio circa l’uso di
mascherine “modello swiffer”, un prodotto noto per spolverare.

Siamo convinti non avrebbe dovuto esserci alcuna sorpresa in merito ai sistemi di protezione da distribuire al personale per contrastare il COVID-19.

Purtuttavia, a tutt’oggi sono numerosi gli strumenti che mancano, a disposizione degli infermieri e sanitari tutti, come: “maschere, guanti, gel disinfettante, tute, camici e calzari”: è l’ABC delle dotazioni previste nei casi di alto contenimento delle prevenzione di infezioni anche non COVID19.

Ebbene i colleghi si sono visti distribuire delle mascherine altamente discutibili, già ritirate in Lombardia, come strumenti totalmente inadeguati e inservibili! Se la situazione non fosse estremamente critica e grave, potremmo pensare ad una burla!

Al momento ci viene riferito essere state distribuite presso il Policlinico Gemelli, la ASL Roma 2, ASL Roma 4, Viterbo, Latina ecc. Sappiamo anche che i Dirigenti, che non avvicinano il paziente, hanno kit a disposizione, ma di quelli idonei!

Pertanto, si chiede l’immediato ritiro dei suddetti prodotti inadeguati distribuiti, e la consegna di DPI idonei, così come prevedono le linee guida internazionali.

Distinti Saluti

Resp. reg. Nursing Up Lazio
Laura Rita Santoro

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21