Trasversale, Movimento Civico per Tarquinia: “Perché tanta insistenza sul tracciato verde?”

NewTuscia – TARQUINIA – L’ultimo tratto della Orte-Civitavecchia, quello che interesserà il nostro territorio, sembra ancora adesso una vicenda senza fine. A tutt’oggi, dopo 10 lunghissimi anni, per poca trasparenza e altrettanto scarso impegno da parte dei politici di riferimento territoriale appare un argomento tutto da riscrivere, anche se in realtà avrebbe dovuto essere scritto già da parecchio tempo.

Ci domandiamo come mai, con l’esistenza di ben tre progetti:

– il tracciato verde che interessa la valle del Mignone con un progetto che prevede la realizzazione di ben 9 viadotti in piena Zona di Protezione Speciale (ZPS) e su un terreno a grave rischio di alluvione e in una valle tra più suggestivi scenari naturali rimasti ancora incontaminati;

– il tracciato blu che interessa la Valle del Ranchese, anch’essa in Zona di Protezione Speciale (ZPS), caratterizzata da viadotti e piloni in alcuni tratti alti oltre i 40 mt e su un terreno che morfologicamente è caratterizzato da facili smottamenti;

– il tracciato viola che affianca l’attuale Aurelia Bis e che attraversa l’area Unesco della Necropoli di Tarquinia e proprio per tale ragione quasi la metà del suo percorso è stato progettato in galleria;

allo stato dei fatti non ci sono stati atti risolutivi valutati e vagliati nel pieno rispetto dell’ambiente!

Tutt’al più si leggono unicamente sporadici comunicati stampa sottoscritti dal Consigliere Regionale del PD Enrico Panunzi il quale continua, imperterrito e a nostro avviso in modo inappropriato, a rifilarci in tutte le salse il tracciato verde, sicuramente quello meno adeguato e decisamente il più impattante per il nostro territorio. Non da meno lo stesso Consigliere Panunzi, che ricordiamo essere stato eletto con i consensi di tutto il territorio viterbese, attraverso il mandato conferitogli avrebbe dovuto indistintamente difendere tutti i territori della provincia e non soltanto quelli limitrofi ai “suoi” Monti Cimini! Lo stesso è inoltre divulgatore di notizie che, a seconda dell’occasione e dell’interlocutore del momento, assumono il più delle volte atteggiamenti arroganti e prepotenti nei confronti dei nostri territori, come se fossimo “l’ultima Legione del suo Impero”.

Quello che non riusciamo a capire è il motivo di tanto accanimento nei confronti di un territorio (la Valle del Mignone) tra i più incantevoli dell’alto Lazio!

Come non riusciamo a capire l’esagerato sostegno a favore di un tracciato, quello Verde, che fa acqua da tutte le parti in termini di progettualità, coscienza ed economicità (soprattutto quest’ultima poiché si paventa che per completare tale progettazione si dovrebbero spendere ulteriori fondi pubblici). Tra l’altro ricordiamo che per lo stesso tracciato Verde è stato presentato un ricorso per il quale i giudici Amministrativi del TAR hanno rimesso la questione decisionale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea.

Troviamo pertanto irrazionale dilapidare i soldi delle pubbliche amministrazioni in un periodo di crisi come quello che sta attanagliando il nostro paese a causa del Covid-19, aggravandolo di fatto dalla già preesistente crisi economica! Uno schiaffo per il nostro paese!

A fronte d’informazioni apprese dai giornali riportiamo fedelmente:

Umbria24, “…l’ultimo tratto della Orte-Civitavecchia andrà sotto commissariamento per accelerare i tempi. Nel corso dell’incontro al ministero, Bori e Paparelli, hanno appreso inoltre che «è intenzione della ministra Paola De Micheli procedere, per quanto riguarda l’ultimo tratto della Orte- Civitavecchia, e al fine di velocizzare la realizzazione dell’opera, ad un commissariamento ad hoc, che consentirà di far partire in tempi brevissimi i lavori relativi al tratto Monte Romano Est-Civitavecchia per un investimento stimato di oltre 460milioni di euro». «Il commissariamento ministeriale, che è stato assicurato anch’esso in tempi brevi – commentano Bori e Paparelli – è un grande segnale di attenzione al nostro territorio che sconta ancora un deficit di collegamenti infrastrutturali e commerciali. Tale opera farà dell’Umbria l’elemento strategico del collegamento Tirreno-Adriatico dando respiro e prospettiva alle nostre industrie manifatturiere, a partire da Ast, ed a tutto il comparto turistico regionale”.

Per avere delle risposte chiare dovremmo rivolgersi ai consiglieri della Regione Umbria?

Un suggerimento al consigliere Panunzi, i consensi elettorali non sono feudi ottenuti in eredità ma è il risultato della fiducia che i cittadini ripongono in una persona. Il silenzio, l’arroganza e l’indifferenza non crediamo siano gli ingredienti migliori nel confronto civile tra persone … è vero che domandare è lecito e rispondere è cortesia …. crediamo sia il momento di diventare cortesi!

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