Papa Francesco, l’Italia e il mondo sotto la protezione della Beata Vergine Maria

di Stefano  Stefanini

NewTuscia – Oggi alle ore 19 il Cardinale Vicario di Roma Angelo de Donatis, celebrerà la Santa Messa al Santuario della Madonna del Divino Amore nella giornata di digiuno e preghiera per l’emergenza Coronavirus.

In un videomessaggio il Papa chiedera’ alla Vergine miracolosa del Santuario di Castel di Leva “protezione” dall’emergenza Coronavirus. Il video del Papa aprirà la celebrazione della Messa presieduta dal cardinale vicario Angelo De Donatis per la Giornata di preghiera e digiuno. Come anticipato da Vaticannews, il Pontefice intende affidare “la Città, l’Italia e il mondo alla protezione della Madre di Dio, come segno di salvezza e di speranza” in questi “giorni emergenza sanitaria”.

È il pensiero che il Papa affida a un videomessaggio in occasione della Messa che alle 19 il cardinale Angelo De Donatis al Santuario della Madonna del Divino Amore per l’annunciata Giornata di preghiera e di digiuno.

È stato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, ad annunciare la partecipazione spirituale di Francesco alla preghiera alla Vergine, ai piedi della quale nel 1944 Pio XII e i romani implorarono la salvezza di Roma durante la ritirata delle truppe naziste.

Oltre 75 anni dopo è un’altra emergenza, invisibile e altrettanto minacciosa, a spingere il Papa a rivolgersi alla Madre Dio condividendo i sentimenti del cardinale vicario che, analogamente al Papa, con la Messa di domani inaugurerà la celebrazione eucaristica quotidiana delle 19.00, che sarà trasmessa in diretta da TV2000 e in streaming sulla pagina Facebook diocesana.

Una scelta per venire incontro ai fedeli costretti a casa per evitare il contagio da Coronavirus.

Raccolta fondi per il personale sanitario. Con la Messa di oggi, ricorda una nota del Vicariato di Roma, è prevista “una raccolta diocesana straordinaria di offerte a sostegno del personale sanitario che si sta spendendo con generosità e sacrificio nella cura dei malati”.

“Sarà un momento di grazia, in cui uniti – ha scritto il cardinale De Donatis nella lettera con cui istituiva la Giornata di preghiera e digiuno – saremo in comunione spirituale, ci sentiremo fratelli e sorelle nella fede, solidali e non diffidenti gli uni verso gli altri.