Ue, Coronavirus ed economia: serve un decisore

NewTuscia – Qualche esponente governativo europeo ritiene che il virus si fermi alla frontiera. Non è così, ovviamente, ma sembra difficile accettare che 27 sistemi sanitari diversi, cioè quanti sono i Paesi aderenti all’Ue, si muovano all’unisono. La realtà dimostra il contrario, ci vorrebbe, cioè, una politica sanitaria comune e un ministro della Salute europeo.
Ci vorrebbero, cioè, gli Stati Uniti d’Europa, ma non ci sono.

Il Coronavirus rappresenta “un rischio senza precedenti” per l’economia mondiale, dichiara l’OCSE.

Per affrontare la situazione occorrerebbe una politica europea omogenea di interventi strutturali e di politica fiscale, e strumenti di stabilizzazione in grado di affrontare le conseguenze occupazionali e produttive, insomma, serve un ministro dell’Economia europeo.
Ci vorrebbero, cioè, gli Stati Uniti d’Europa, ma non ci sono.

La situazione che sta attraversando il nostro Paese dovrebbe essere un monito per coloro che ancora credono all’Italexit: vedete cosa succede a essere isolati? Siete convinti che muoversi da soli sia conveniente? Siete persuasi che affrontare una “guerra” da soli sia l’arma vincente?

La risposta non dovrebbe essere difficile.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc