Niente lezioni, ma la scuola non si ferma: studio da casa, supplenti confermati, lavoro “agile”

NewTuscia – Niente collegi dei docenti tradizionali, incontri degli insegnanti improcrastinabili da svolgere comunque solo con piccoli gruppi, non eccedere con le riunioni per via telematica, al fine di non distogliere i docenti dalla didattica a distanza, anno scolastico valido anche se il numero dei giorni risulta inferiore ai 200 complessivi, conferma del supplente pure con sospensione dell’attività didattica: sono alcune delle indicazioni fornite dal sindacato Anief a tutti i lavoratori della scuola – personale docente, educativo e Ata -, attraverso una serie di FAQ su come affrontare l’emergenza Coronavirus e che ha costretto il Governo a sospendere le lezioni fino al prossimo 3 aprile.

Sono diverse le indicazioni fornite nelle ultime ore sulla gestione delle 8.200 scuole pubbliche italiane, attraverso le note dei Capi Dipartimento del sistema formativo d’istruzione e formazione e per le risorse umane, finanziarie e strumentali del ministero dell’Istruzione del 6 marzo e 8 marzo 2020, in applicazione del DPCM 8 marzo 2020, del DPCM 9 marzo 2020, del DL 9/2020, della circolare n. 1/2020 del ministro della Funzione Pubblica. Tutte le disposizioni e indicazioni impartite sono state raccolte in un unico documento dal sindacato Anief e messe a disposizione dei lavoratori sotto forma di Frequently Asked Questions.

Oltre alle limitazioni degli incontri tra il personale, alla validità garantita dell’anno, alle conferme delle supplenze ‘brevi’, il sindacato autonomo rappresentativo invia al personale informazioni anche sulla gestione della didattica in questo particolare periodo, sempre sulla base delle indicazioni ministeriali: risultato sospesi fino al 3 aprile 2020 i percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento (Pcto ed ex Asl), i viaggi d’istruzione, le uscite didattiche, i gemellaggi. Anche le gare studentesche risultano sospese. Come le prove Invalsi, che verranno riprogrammate.

È bene anche chiarire che il corpo docente non ha alcun obbligo di presenza a scuola in orario di servizio, mentre per il personale Ata è prevista la possibilità, attuata dal dirigente scolastico, di adottare il lavoro cosiddetto “agile” (dichiarando però di possedere “la strumentazione tecnologica adeguata a svolgere il proprio compito e deve poter garantire la reperibilità telefonica nell’orario di servizio”): sempre per il personale Ata impegnato nei turni decisi dall’amministrazione, in particolare per i collaboratori scolastici, è bene chiarire che non vanno applicate ferie d’ufficio.

Al fine di razionalizzare le presenze del personale e ridurre al massimo i rischi da contagio, il dirigente scolastico ha facoltà, “previo confronto con le RSU cui dare l’informativa”, di chiudere, sempre fino al 3 aprile, alcuni dei plessi scolastici annessi alla scuola da lui gestita. È bene inoltre ricordare che la sanificazione delle scuole rimane di competenza dell’ente proprietario dell’edificio scolastico e non dei collaboratori scolastici. Allo stesso modo, l’amministrazione procede a una organizzazione oculata del personale Ata, alla validità di tutti i contratti in essere, anche se le scuole risultano chiuse o con attività didattica sospesa.

Il sindacato Anief invita i lavoratori, a iniziare dalle Rsu, a segnalare ogni violazione delle norme vigenti allsegreteria nazionale e/o alle nostre sedi territoriali.

Di seguito, le FAQ prodotte dall’Anief sull’emergenza Coronavirus, rivolte al personale docente, educativo e Ata della scuola: i quesiti verranno periodicamente aggiornati, sulla base delle indicazioni e delle novità fornite dal CdM e del ministero dell’Istruzione.

FAQ Anief – Emergenza Coronavirus per il personale docente, educativo, ATA

A seguito delle note dei Capi Dipartimento del sistema formativo d’istruzione e formazione e per le risorse umane, finanziarie e strumentali del Ministero dell’Istruzione del 6 marzo e 8 marzo 2020 in applicazione del DPCM 8 marzo 2020, del DPCM 9 marzo 2020, del DL 9/2020, della circolare n. 1/2020 del Ministro della Funzione Pubblica, il sindacato fornisce le prime indicazioni e invita ogni a segnalare ogni violazione delle norme vigenti alla segreteria nazionale e/o alle nostre sedi territoriali.

PERSONALE DOCENTE

Il DS può convocare collegi docenti?

No se non a distanza. Nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione sono sospese tutte le riunioni degli organi collegiali in presenza fino al 3 aprile 2020. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi forma di aggregazione. Il Ministero dell’istruzione raccomanda ai dirigenti scolastici di valutare attentamente l’opportunità di mantenere impegni collegiali precedentemente calendarizzati, riducendo allo stretto necessario gli incontri organizzati in via telematica, al fine di lasciare ai docenti il maggior tempo possibile per lo sviluppo della didattica a distanza.

Il DS può convocare riunioni di piccoli gruppi di docenti (ad es. dipartimenti)?

Soltanto se assicura, in relazione all’entità dell’emergenza epidemiologica, misure precauzionali quali un adeguato distanziamento tra i partecipanti, ai sensi delle disposizioni vigenti, in particolare delle distanze di sicurezza richiamate nella lettera d) di cui all’allegato 1 del DPCM 8 marzo 2020 (distanza interpersonale di almeno un metro). Il Ministero dell’Istruzione raccomanda, comunque, ai dirigenti scolastici, una attenta valutazione in merito alla necessità di convocazione dei predetti organi, evitando convocazioni non improcrastinabili.

L’anno scolastico resta comunque valido anche se al di sotto dei 200 giorni?

Sì.

Ho una supplenza breve, cosa succede al mio contratto?

La supplenza conferita mantiene la propria validità fino alla naturale scadenza del contratto. Qualora la supplenza termini all’interno del periodo di sospensione o chiusura delle attività didattiche e il titolare prosegua l’assenza, si applica l’istituto della conferma allo stesso supplente, al fine di garantire la didattica a distanza.

Sto svolgendo l’anno di formazione, quali conseguenze?

Sono decurtati, proporzionalmente ai periodi di sospensione, i termini previsti per la validità dei periodi di formazione e di prova del personale delle predette istituzioni scolastiche e per il riconoscimento dell’anzianità di servizio.

Durante il periodo di chiusura scuola o sospensione delle attività didattiche cosa succede ad eventuali attività di formazione del personale?

Le attività di formazione sono sospese fino a tutta la durata dell’ordinanza di sospensione/chiusura così pure le iniziative, in presenza, di formazione e aggiornamento, i seminari e i convegni, destinati al personale della scuola. Tutte le attività di formazione dovranno eventualmente essere svolte a distanza

Il DS ha l’obbligo di attivare la DaD, quali sono i vincoli?

Per quanto sia necessario garantire il funzionamento del servizio, il collegio dei docenti non può essere estromesso dalla valutazione delle modalità di attivazione della DaD. Suggeriamo eventualmente la convocazione di piccoli gruppi di docenti (ad es. dipartimenti) per via telematica, per valutare la migliore modalità di organizzazione della DaD e per garantire la legalità degli interventi a distanza per famiglie e studenti, con particolare riferimento alla valutazione delle stesse. È possibile utilizzare anche le modalità delle FaD in uso nei CPIA.

La scuola attiva la DaD, cosa succede se docenti e alunni non dispongono degli strumenti per il suo corretto funzionamento?

Sappiamo che il MIUR ha pubblicato una call rivolta ai produttori di hardware che vogliano mettere a disposizione, a titolo completamente gratuito, i dispositivi che poi rimarranno nella disponibilità della scuola. Ci aspettiamo che l’Amministrazione fornisca a tutti coloro che ne faranno richiesta gli strumenti indispensabili per l’erogazione e la fruizione della didattica a distanza. È evidente che in assenza degli stessi risulta impossibile l’attuazione della direttiva.

Quali altre attività sono sospese oltre alla didattica in presenza?

I percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento (ex ASL) sono sospesi per tutti i periodi di chiusura o sospensione delle attività didattiche. i viaggi di istruzione, le uscite didattiche, i gemellaggi, le gare studentesche sono sospesi fino al 3 aprile 2020. I convegni dedicati ai docenti sono sospesi per tutti i periodi di chiusura o sospensione delle attività didattiche. Le date delle prove Invalsi sono da riprogrammare.

Il DS può attribuire incarico di ricevimento del pubblico per fornire chiarimenti in merito alla sospensione delle attività didattica?

No.

Il DS può richiedere la presenza in sede del personale docente durante l’orario di servizio?

No, durante il periodo di sospensione delle attività didattiche le uniche attività previste sono quelle già calendarizzate che, devono essere o rinviate o svolte con le modalità indicate dallo stesso protocollo.

Cosa è previsto per il personale docente ritenuto inidoneo?

È attribuita a ciascun Dirigente scolastico la valutazione della possibilità di concedere la fruizione della modalità di lavoro agile, come per il personale ATA; v. prontuario ATA per assistenti amministrativi.

Durante i giorni di chiusura/sospensione delle lezioni il DS può chiedere ai dipendenti di usufruire di periodi di ferie?

No. Il decreto 8 marzo 2020 prevede una generica raccomandazione ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie. Segnalate alla nostra segreteria nazionale e/o alle nostre sedi territoriali eventuali richieste o inviti a richiedere ferie: l’attribuzione di ferie d’ufficio è del tutto illegittima.

PERSONALE ATA

Il DS può chiedere al personale ATA di operare per la sanificazione delle scuole?

No, la sanificazione è predisposta dall’ente proprietario dell’edificio scolastico e deve essere operata da personale che disponga delle adeguate protezioni. Segnalate alla segreteria nazionale e/o alle nostre sedi territoriali l’eventuale richiesta da parte del DS di provvedere alla sanificazione.

Posso chiedere di svolgere il lavoro da casa?

Sì, si può inoltrare domanda al DS. Nel caso di numerose richieste di lavoro agile, il Dirigente scolastico privilegerà nella concessione i soggetti portatori di patologie che li rendono maggiormente esposti al contagio, coloro che si avvalgono dei servizi pubblici di trasporto per raggiungere la sede lavorativa e i lavoratori sui quali grava la cura dei figli a seguito della sospensione dei servizi dell’asilo nido e delle scuole dell’infanzia. Chiedete il modello alla nostra segreteria nazionale e/o alle nostre sedi territoriali.

Quali sono le condizioni per svolgere il lavoro da casa?

  • Il lavoro svolto dal personale che richiede di fruire di modalità di lavoro agile deve risultare gestibile a distanza;
  • Il dipendente in lavoro agile deve dichiarare di disporre, presso il proprio domicilio, di tutta la strumentazione tecnologica adeguata a svolgere il proprio compito e deve poter garantire la reperibilità telefonica nell’orario di servizio – nel caso in cui non ne disponga riteniamo che la strumentazione debba essere fornita dalla PA.
  • Le prestazioni lavorative in formato agile dovranno essere misurabili e quantificabili.

Il dirigente può chiudere i plessi periferici e destinare il personale ATA nelle sedi aperte?

Sì, previo confronto con le RSU cui dare l’informativa.

Per quanto riguarda le prestazioni dei collaboratori scolastici, considerata la sospensione delle lezioni prevista dal DPCM, l’emergenza in atto e la necessità di contenere il più possibile gli spostamenti fisici delle persone per ragioni lavorative e viste le mansioni previste per questo profilo dal CCNL, il dirigente scolastico constatata l’avvenuta pulizia degli ambienti scolastici, limiterà il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di allievi, attivando i contingenti minimi stabiliti nei contratti integrativi di istituto ai sensi della legge 146/90. Le predette prestazioni saranno rese, informata la RSU, attraverso turnazioni del personale tenendo presente, condizioni di salute, cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi di asili nido e scuola dell’infanzia, condizioni di pendolarismo per i residenti fuori del comune sede di servizio, dipendenti che raggiungono la sede di lavoro con utilizzo dei mezzi pubblici.

Come è consigliabile riorganizzare il lavoro degli Assistenti Amministrativi?

Per tutto il personale ATA è comunque consigliata l’adozione di una organizzazione attenta a garantire l’attività essenziale, adottando in proposito ogni forma di flessibilità, con particolare riguardo al personale affetto da particolari patologie, a quello che si avvale di mezzi di trasporto pubblico per raggiungere la sede di servizio e al personale che deve occuparsi della cura dei figli in seguito alla sospensione delle attività scolastiche.

Le attività di consulenza vanno svolte in modalità telefonica o on-line e il ricevimento ai casi indifferibili, autorizzati dal dirigente preposto alla struttura, con le raccomandazioni di cui ai DPCM vigenti.

Come è consigliabile riorganizzare il lavoro dei Collaboratori scolastici?

Per quanto riguarda le prestazioni dei collaboratori scolastici, considerata la sospensione delle lezioni prevista dal DPCM, l’emergenza in atto e la necessità di contenere il più possibile gli spostamenti fisici delle persone per ragioni lavorative e viste le mansioni previste per questo profilo dal CCNL, il dirigente scolastico constatata l’avvenuta pulizia degli ambienti scolastici, limiterà il servizio alle sole ulteriori prestazioni necessarie non correlate alla presenza di allievi, attivando i contingenti minimi stabiliti nei contratti integrativi di istituto ai sensi della legge 146/90. Stiamo chiedendo al Governo rassicurazioni sul mantenimento del diritto alla retribuzione del personale interessato.

Le predette prestazioni saranno rese, informata la RSU, attraverso turnazioni del personale tenendo presente, condizioni di salute, cura dei figli a seguito della contrazione dei servizi di asili nido e scuola dell’infanzia, condizioni di pendolarismo per i residenti fuori del comune sede di servizio, dipendenti che raggiungono la sede di lavoro con utilizzo dei mezzi pubblici.

Ho una supplenza breve, cosa succede al mio contratto?

La supplenza conferita mantiene la propria validità fino alla naturale scadenza del contratto. Qualora la supplenza termini all’interno del periodo di sospensione o chiusura delle attività didattiche e il titolare prosegue l’assenza, si applica l’istituto della conferma allo stesso supplente, a partire dal giorno della ripresa delle attività.

Durante i giorni di chiusura/sospensione delle lezioni il DS può chiedere ai dipendenti di usufruire di periodi di ferie?

No. Il decreto 8 marzo 2020 prevede una generica raccomandazione ai datori di lavoro di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie. Segnalate alla segreteria nazionale e o nostre sedi territoriali eventuali richieste o inviti a richiedere ferie: l’attribuzione di ferie d’ufficio è del tutto illegittima.

Pagina ufficiale del MIUR in costante aggiornamento

https://www.istruzione.it/coronavirus/index.html