NewTuscia – RONCIGLIONE – Si aggrava la posizione della nonna di Andrea Landolfi, l’81enne Mirella Iezzi è ora indagata, oltre che per abbandono di incapace, omissione di soccorso e false informazioni sulle circostanza della morte di Maria Sestina Arcuri, anche di aver abbandonato il pronipote, lasciandolo solo in casa con il padre nella notte in questione.

L’anziana signora, colpita, sembrerebbe, a sua volta dal nipote Landolfi dopo la caduta della compagna, sarebbe uscita a piedi invece di chiamare i soccorsi, per la giovane donna in condizioni già gravissime, e per se, che dal colpo ricevuto aveva riportato tre costole fratturate. In questo modo, allontanandosi, avrebbe lasciato in una situazione di potenziale percolo il piccolo pronipote, il figlio di Andrea, che al momento dei fatti non stava dormendo come nella sua versione aveva riferito la bisnonna.

Ad oltre un anno di distanza dal presunto delitto, per l’81enne, che risulta insieme al bambino l’unica testimone dei fatti, non è ancora arrivato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari della procura. Il P. M. potrebbe voler ascoltare la sua testimonianza nel processo a Landolfi, la cui udienza per l’ammissione delle prove è slittata a domani.

Teoricamente la donna potrebbe costituirsi parte civile essendo tra le sue presunte vittime.