Spostamento mercatino settimanale a Terni interviene il Centro studi Malfatti

NewTuscia – TERNI – Negli ultimi giorni questioni calde si sono parlate in Comune a Terni, relative allo spostamento del Mercatino settimanale ai Giardini della Passeggiata e zone limitrofe e tagli ai servizi per i disabili. Ricordiamo che l’idea di trasferire il mercatino ai Giardini della Passeggiata fu lanciata dal ns Centro Studi in quanto come avviene in altre città esso si svolge sempre nei pressi del centro cittadino apprezziamo la giusta valutazione dell’ente stesso.

Alla luce di questa possibile e imminente scelta abbiamo notato un’avversione di vari operatori e presa di posizione di consiglieri della maggioranza in difesa degli ambulanti contrari allo spostamento del mercato nell’area sopra menzionata.

Crediamo che i problemi ora al Comune vengano anche dalle mancate offerte di operatori per la realizzazione del Mercato Ortofrutticolo che vorremmo sapere dove andranno e in che tempi,e nessuno offerta per il mattatoio.

Altra questione è quella condivisibile sul “taglio” delle risorse per servizi ai disabili dove a parere dell’amministrazione solo un associazione famigliari da loro assistiti hanno manifestato il proprio disappunti all’interno del Palazzo Municipale ed anche in questo caso supportati da consiglieri della maggioranza.

Ora non è nostra intenzione esprimere pareri sul traferimento in quanto i tecnici comunali sicuramente piu’ preparati e conoscitori delle varie problematiche ( traffico – accessibilità – sicurezza) avranno analizzato bene il da farsi relazionando agli assessorati di competenza.

Capiamo anche il problema taglio,ma anche in questo caso siamo sicuri che i tecnici abbiamo tagliato fondi sperando di aver salvaguardato le necessità e eliminando sprechi. Non essendo ha conoscenza di tutte i fattori non entriamo in merito e inoltre cosciente dello stato di deficit economico del Comune di Terni.

La cosa che ci lascia perplessi che siano consiglieri della maggioranza a sollevare interrogativi sul le scelte municipali e non le forze di opposizione le quali è loro compito e fine cercare di sollevare obiezioni sulle politiche comunali. Capiamo che forse alcune forse dell’attuale opposizione per troppi anni alla guida della città ancora non abbiano acquisito il metodo di opposizione sulle necessità dei cittadini e non solo sulle questioni burocratiche ( Corte dei Conti ecc). Pertanto concludiamo questa nostra nota ponendoci una domanda: ma se i consiglieri della maggioranza che non condividono le scelte del proprio schieramento perchè non escono dalla maggioranza stessa e passano all’opposizione? E’ il gioco delle tre carte? Altrimenti tale comportamento ribadiamo che non è costruttivo e non consono alla difficile situazione che l’amministrazione sta affrontando.

Redazione Centro Studi Malfatti